Motociclista morto in un incidente a Guardia Piemontese, i nonni: “Chi ha visto parli”

Sono tanti i dubbi dei familiari sulla morte del giovane 25enne deceduto il 12 agosto a seguito di un incidente stradale avvenuto sulla strada statale 283 che collega Fagnano a Guardia Piemontese. I nonni chiedono risposte “che fine ha fatto la telecamera sul suo casco? C’era anche una seconda auto?”

 

GUARDIA PIEMONTESE (CS) – Sono tanti i dubbi dei familiari del giovane di Novara deceduto il 12 agosto in un tragico incidente: “che fine ha fatto la telecamera che aveva sul casco? E la “seconda” macchina?”. A chiedere con forza delle risposte i nonni di Manuel Cesta, con cui il giovane viveva a Novara. Il 25enne è deceduto in seguito ad un tragico incidente stradale in moto la mattina del 12 agosto scorso nel territorio comunale di Guardia Piemontese, in provincia di Cosenza.  E proprio i nonni si sono rivolti a Studio 3A e fanno appello ad eventuali testimoni, affinchè raccontino ciò che hanno visto quel maledetto 12 agosto. La vicenda del ragazzo ha scosso profondamente sia la comunità novarese sia quella cosentina.

Manuel era partito il 9 agosto da Novara per raggiungere la Calabria e trascorrere un periodo di vacanza da parenti: un viaggio lungo tutto lo “Stivale” con la sua Kawasaki Versys 1000 che raccontava sulla sua pagina Facebook, anche attraverso dei video “on the road” registrati da una telecamera installata sul casco. Giunto ormai al traguardo però, la tragedia con un terribile scontro frontale con una Renault Clio che sopraggiungeva nel senso opposto condotta da una diciottenne di Fagnano Castello, sulla strada che collega Guardia Piemontese e, appunto, Fagnano. Dopo decine di minuti di lunga e interminabile attesa, il giovane, gravemente ferito, è stato preso in carico dall’elisoccorso e portato all’ospedale civile di Cosenza. Qui però, il suo cuore ha cessato di battere.

Come da prassi, la Procura di Paola, per il tramite del Pubblico Ministero, dott.ssa Rossana Esposito, ha aperto un procedimento penale per il reato di omicidio stradale iscrivendo, come atto dovuto, nel registro degli indagati la giovane conducente della vettura. Il sostituto procuratore ha convalidato il sequestro dei mezzi, a cui avevano subito proceduto i carabinieri della compagnia di Paola, e ha poi disposto per il 14 agosto accertamenti medico legali sulla salma.

Distrutti dal dolore per la perdita di un nipote che viveva con loro e che amavano più di un figlio, i nonni del ragazzo, attraverso il consulente personale dott. Giancarlo Bertolone, si sono affidati a Studio 3A, per fare piena luce sui fatti, su cui permangono diverse ombre. I familiari del centauro vogliono capire se, come sarebbe emerso da alcune testimonianze, abbia in qualche modo concausato il sinistro anche una seconda auto rimasta però estranea alle indagini, un Suv Opel, che potrebbe aver determinato una turbativa per il motociclista. Ma, soprattutto, i nonni chiedono di sapere dove sia finita la telecamera che il nipote aveva sul casco e che, se attivata, potrebbe sciogliere tutti i dubbi sulla dinamica dell’incidente: non è mai stata rinvenuta e quindi restituita loro.

Di qui anche l’appello ad eventuali testimoni a riferire le informazioni ai carabinieri che hanno effettuato i rilievi o a Studio 3A, al numero verde 800090210.