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Un solo medico in Pronto Soccorso negli ospedali della provincia di Cosenza

Intervento delle forze dell’ordine in sala d’attesa per un litigio tra i parenti di un malato e i sanitari. Assurdi episodi di malasanit√†

 

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Il Pronto Soccorso di Rossano √® saturo tanto quanto quello di Corigliano. Numerose le lamentele da parte dei pazienti costretti ad attendere ore prima di essere presi in carico dai sanitari. In entrambi i presidi di medicina d’urgenza durante la notte e spesso anche di giorno di turno c’√®, per una prassi purtroppo ormai consolidata, solo un medico. Impossibile sopperire in tempi celeri alle richieste dell’intera utenza che conta 220mila abitanti in ‘bassa stagione’ e qualche migliaio in pi√Ļ durante il periodo estivo. Scioccata una coppia di turisti di Ravenna che infastidita dalla lunga attesa per visitare il figlio, hanno protestato dicendo di voler firmare e andare via perch√© “facciamo prima a tornare in Emilia Romagna”.

 

 

L’attesa media √® di almeno 5/6 ore a Rossano, dove nell’affollata sala d’attesa a cui si accede spesso senza triage (perch√© l’addetto all’accettazione √® costretto a sopperire alle carenze del reparto) non √® difficile incontrare persone a cui per placare i dolori viene dato del ghiaccio in dei guanti trasparenti in plastica. Due domeniche fa un uomo che era arrivato vomitando √® stato ritrovato accasciato in bagno ed √® stato soccorso (dall’unico medico di turno) mentre familiari degli altri pazienti in attesa battevano con violenza alla porta chiedendo assistenza.

A Corigliano invece, dove la scorsa settimana sono intervenute le forze dell’ordine per placare un acceso diverbio tra i parenti di un malato e i sanitari, l’attesa supera non di rado le dieci ore. Anche per i bambini costretti a sostare in sala con gli altri degenti, tra l’andirivieni delle barelle e feriti che sanguinano, senza assistenza medica. Chi non ha nessuno, , viene completamente ignorato. E’ successo al senzatetto abbandonato su una barella nei giorni scorsi dalle 8:45 alle 13:00 davanti l’ingresso del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Rossano, che ha comportato il fermo di un’ambulanza che non √® potuta ripartire finch√© l’uomo non √® stato preso in consegna.

 

Un’anziana entrata in Pronto Soccorso a Rossano alle 5.00 con un sospetto infarto √® stata dimessa alle 19:00. Dovr√† fare un ecocardiogramma, ma le liste d’attesa sono piene e il prossimo posto disponibile √® tra oltre 11 mesi. Solo chi ha ‘amicizie’, a detta degli utenti, riesce a far pressione sull’unico medico disponibile ed essere visitato nell’immediatezza. “Cos√¨ chi ha un taglietto al ginocchio – afferma un rossanese dopo aver trascorso una giornata in Pronto Soccorso – viene preso in cura prima del vecchietto che non riesce a respirare. Non si pu√≤ per√≤ addossare tutte le colpe ai medici perch√© neanche se ci fosse Superman di turno riuscirebbe a sopperire a tutte le emergenze“.

Il dossier sulla malasanit√† a Corigliano Rossano, redatto da professionisti del settore, √® stato consegnato dalla commissione Sanit√† dell’Osservatorio sulla Fusione al ministro Giulia Grillo, all’ex commissario Massimo Scura e al presidente della Regione Mario Oliverio, gi√† da diversi mesi, senza ottenere alcuna risposta. La proposta √® quella di incrementare il personale, creare nuovamente l’Asp dell’Alto Jonio e avere l’abilitazione all’atterraggio notturno della pista dell’elisoccorso. Soluzioni che potrebbero alleviare i problemi dei Pronto Soccorso di entrambi gli ospedali e ridurre notevolmente il numero di pazienti dello Jonio cosentino costretti ad essere trasferiti d’urgenza all’Ospedale di Cosenza gi√† al collasso.