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Viadotto Cannavino, stabiliti gli interventi finali. A febbraio 4 mesi di chiusura totale

Riunione oggi in Prefettura di Cosenza del Comitato Operativo per la Viabilità  Provinciale (COV), convocata dal Prefetto Paola Galeone ed allargata ai Sindaci del comprensorio nel quale è stato definito il cronoprogramma finale degli interventi

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COSENZA – Nella giornata odierna si è tenuta presso la Prefettura di Cosenza, convocata dal Prefetto Paola Galeone ed allargata ai Sindaci del comprensorio, una riunione del Comitato Operativo per la Viabilità  Provinciale (COV), per conoscere i tempi delle lavorazioni relative agli interventi sul Viadotto Cannavino a Celico sulla strada Statale 107. Il Viadotto, lungo 400 m e alto 120 m, noto alle cronache per la tragedia avvenuta nel lontano 1972 quando crollò e due operai morirono precipitando nel vuoto, è parte dell’unica arteria di collegamento primaria tra la costa tirrenica del cosentino e la città di Crotone ed è utilizzato quotidianamente da un bacino di circa 20.000 cittadini residenti in vari comuni e, nel periodo estivo, anche dai vacanzieri, ed è stato già oggetto di interventi di consolidamento negli ultimi anni.

Inizio lavori entro il 15 luglio. A febbraio 4 mesi di chiusura

Nel corso dell’incontro, ANAS Viabilità Ordinaria ha comunicato che l’inizio delle lavorazioni avverrà entro il prossimo 15 luglio, data entro la quale sarà consegnato il cantiere alla ditta: tali lavorazioni, che riguarderanno anche le migliorie da effettuare sui percorsi alternativi, non comporteranno la chiusura del Viadotto per tutta la durata del periodo estivo e per la prossima stagione invernale. Dal mese di febbraio 2020 sarà operativa, per circa quattro mesi, la chiusura totale del Viadotto per consentire l’effettuazione dei lavori sull’impalcato. Tale decisione, prospettata da Anas, è stata condivisa anche dai Sindaci del comprensorio presenti al tavolo, considerato che nella stagione estiva e nella prossima stagione invernale, sono previsti incrementi dei volumi di traffico, che sicuramente avrebbero creato disagi alla circolazione, qualora si fosse operata la chiusura del Viadotto già da questo periodo.