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Lidi e concessioni a Fuscaldo, la minoranza : “revocare tutto e favorire giovani e disoccupati”

I consiglieri comunali Andrea Filella, Maria Concetta Carnevale, Maria Filomena Trotta e Francesco Leta, dei gruppi “Il futuro che vogliamo” e “Fuscaldo è noi” chiedono la revoca delle concessioni e la pubblicazione di un regolare bando che favorisca giovani e disoccupati

 

FUSCALDO (CS) – Al centro della richiesta le concessioni di aree demaniali marittime per finalitĂ  turistico-ricreative. I due gruppi sottolineano in una nota, come siano “dalla pubblicazione delle graduatorie definitive per la concessione degli spazi su cui realizzare i “famosi” lidi siano trascorsi ormai tantissimi mesi e non è stato realizzato un bel nulla”. “Nonostante una maggioranza cieca e sorda alle nostre continue sollecitazioni – scrive Andrea Filella de “Il Futuro che vogliamo” –  io non mi arrendo e continuo imperterrito a proporre soluzioni alternative, al nulla prodotto da questa amministrazione”.

“Considerato che da quando sono state pubblicate le graduatorie definitive per la concessione degli spazi su cui realizzare i lidi non è stato realizzato nulla e tenuto conto che, di queste probabili nuove opportunitĂ  di lavoro, dovrebbero usufruirne in particolar modo coloro che, giovani e meno giovani, versano in condizioni di disoccupazione noi consiglieri di minoranza – scrive Filella –  abbiamo presentato al Sindaco ed ai membri della giunta una richiesta di revoca delle “concessioni di aree demaniali marittime per finalista turistico-ricreative”, al fine di annullare tutte le eventuali procedure non completate (visto che ad oggi nulla è stato realizzato) e riproporre un nuovo Avviso Pubblico inserendo questa volta, a differenza delle precedenti edizioni, punteggi premiali per coloro che versano in condizioni di disoccupazione e che meriterebbero attenzioni diverse”. 

La richiesta dunque è volta a dare la possibilità ai tanti fuscaldesi capaci e meritevoli, nonchè realmente bisognosi, di poter usufruire di queste nuove opportunità di auto impiego dato che, la mancata realizzazione di opere progettuali nei lotti già assegnati.