“Picitti Stories tempo Presente”, progetto artistico contro l’abbandono delle aree interne

E’ giunto alla seconda edizione il progetto “Picitti Stories”, fatto di teatro, comunità e desiderio di esplorare il territorio attraverso nuove forme di linguaggio artistico.

 

ACRI (CS) –  “Picitti Stories” è un progetto nato dalla creatività dell’associazione “ConimieiOcchi”, cofinanziato dalla Regione Calabria, e giunto alla seconda edizione, fortemente sostenuto dal Comune di Acri, partner di questa nuova avventura. La prima edizione guardava al passato, partendo dal quartiere Picitti, un tempo cuore pulsante di queste terre e attraverso ricerca, teatro, installazioni e interviste, ne ha raccolto le memorie, elaborate nella performance finale come racconto di quel mondo perduto.

Quest’anno il titolo è “Picitti Stories tempo Presente” e rappresenta il punto d’arrivo e di “ri-partenza” di questa riflessione, secondo capitolo del viaggio dell’associazione ConimieiOcchi. Qui il borgo più antico di Acri diventa simbolo di un’Italia che scompare, ferita dall’abbandono delle aree interne. Gli scorci antichi di città e paesi, diventati spesso luoghi “fantasma“, oggi ci spingono a una riflessione profonda sulle migrazioni. Così il fascino delle case diroccate, sventrate dal tempo e immerse nel silenzio, diventa protagonista di questo viaggio. Sarà la dedica a Santa Lucia, che sottende uno sguardo nuovo sulla realtà attraverso il rito di devozione che c’era un tempo, e che univa la comunità anche dopo l’abbandono, a segnare il cammino degli artisti.

“L’obiettivo della nostra ricerca – ha spiegato ai microfoni di RLB, Maria Grazia Bisurgi, presidente dell’associazioneè aprire un nuovo sguardo attraverso l’arte e l’incontro con la comunità. Guardare, quindi, con nuovi occhi il tempo presente”.

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La storia di Peppe

Dopo le prime fasi del progetto si prosegue domani e il 22, 24 e 29 maggio con un laboratorio di 5 -7 giorni con I.T.C.G.T. “G.B. Falcone” (istituto turistico), laboratorio sul turismo sostenibile. L’idea parte dal concetto di “turismo ispirazionale”, che mette al centro il viaggio interiore di chi arriva in questi luoghi. Da qui il concetto di “viaggio dell’anima”, da sviluppare sul territorio attraverso il contributo dell’associazione Vivosostenibile di Bologna, in collaborazione con i ragazzi dell’ITCGT (istituto turistico) e i migranti ospiti della “Casa di Abou Diabo”, comunità per minori stranieri non accompagnati che da anni fa buona accoglienza sul territorio. Le date sono da confermare. L’idea è quella di realizzare un progetto vero, da presentare alla Regione Calabria, insieme ai ragazzi e ai migranti.

Dal 18 al 24 maggio nella residenza artistica verrà attivata la ricerca con la popolazione, incontri, interviste, lavoro di soundscape, raccolta storie e la realizzazione di video sui temi legati al presente ad Acri, sul concetto di comunità. e il laboratorio di turismo sostenibile, nella prima settimana. La seconda settimana si inizierà a lavorare alla composizione del materiale ricercato per la performance finale.

Ci sarà anche un laboratorio pedagogico teatrale con i bambini delle elementari dell’istituto “V. Padula”, di tre giorni. Ci saranno anche dei collegamenti skype con alcuni membri della comunità acrese a Bardolino, dove la migrazione dei nostri abitanti è stata tale da creare quasi uno “sdoppiamento” di Acri, in quei territori. Le date sono ancora da definire. Infine il 2 giugno l’evento finale, nel giorno della Festa della Repubblica con una performance che coinvolgerà la comunità, gli studenti, i migranti e altri artisti. L’obiettivo è quello di elaborare, attraverso performance artistiche, le ricerche effettuate sul Tempo Presente, mettendo insieme tutte le esperienze realizzate in questo mese di lavoro.