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Sciopero il 7: «Nessuna condotta antisindacale». È tutta colpa di una pec scaduta

Commissari assenti in Prefettura poiché l’invito non risulta pervenuto, essendo stato trasmesso a una pec da tempo non più operativa

 

CASSANO – Si sciopera il 7, ma i commissari sostengono non ci sia nessuna condotta antisindacale. I dipendenti comunali sciopereranno e non garantiranno nessuna attività lavorativa. E non solo. Stanno valutando di sporgere querela per diffamazione e calunnia nei confronti della triade commissariale. Hanno anche deciso di astenersi dal voto delle prossime elezioni europee del 26 maggio e di consegnare simbolicamente al prefetto di Cosenza le loro schede elettorali.

LE DICHIARAZIONI

«Mentre attendiamo che questa amministrazione straordinaria assuma i dovuti provvedimenti, nel frattempo gli stessi commissari – si legge in una nota – esternalizzano i servizi comunali e non rispettano le più basilari regole di democrazia. I lavoratori del Comune, gravemente offesi dalle affermazioni (non suffragate da atti conseguenziali) della commissione straordinaria, decideranno di concerto con gli uffici legali delle organizzazioni sindacali, se sporgere querela per diffamazione e calunnia nei confronti degli stessi commissari. Questa commissione finora non ha partecipato alla manifestazione d’interesse che avrebbe consentito – sostengono i rappresentanti delle forze sindacali – di attivare l’erogazione dei contributi regionali destinati alla stabilizzazione di ottanta lavoratori che rischiano concretamente di andarsene a casa, dopo oltre vent’anni di servizio nel Comune». I rappresentanti sindacali si dicono stanchi «di essere mortificati e presi in giro da questa amministrazione straordinaria parolaia e inconcludente, che sta producendo scempi all’economia e all’immagine della comunità intera. In merito alle stabilizzazioni dei lavoratori precari, questa amministrazione straordinaria – a loro dire – si sta comportando in maniera assolutamente contraria ai comportamenti di altre amministrazioni, anche straordinarie, come quella di Corigliano-Rossano, dove i commissari hanno deciso di stabilizzare 150 lavoratori, attingendo alle sole risorse regionali. Perché, invece, i commissari di Cassano si ostinano nella loro inconcludenza?».

Tutto ciò viene annunciato nella nota stampa firmata dal segretario generale comprensoriale della Fp Cgil, Vincenzo Casciaro, dal segretario generale comprensoriale del Nidil, Vincenzo Laurito, dal segretario generale provinciale della Cisl Fp, Pierpaolo Lanciano, dal segretario generale provinciale dell’Uil Fpl, Silvano Scarpino, e dal segretario generale provinciale dell’Uil Temp, Oreste Valente.

 

LE RAGIONI DEI COMMISSARI

Ma la Commissione straordinaria di Cassano, in una comunicazione destinata alle organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil Funzione Pubblica e per conoscenza anche al Prefetto di Cosenza Paola Galeone, ha ribadito che non è stata attuata nessuna condotta antisindacale in violazione dell’articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori, in merito alla richiesta di revoca dell’atto deliberativo numero 10, approvato lo scorso 30 aprile, inerente la esternalizzazione dei servizi e la richiesta di revoca della revisione inerente l’assetto organizzativo dell’Ente, di cui alla delibera n. 81 del 30/04/2019 assunta con i poteri della Giunta.

L’organo commissariale, nella comunicazione ai sindacati, in proposito tiene a evidenziare che sin dal suo insediamento ha manifestato la volontà di stabilizzare i lavoratori ex Lsu-Lpu (circa 80 unità) in servizio presso il Comune, i cui contratti di lavoro a tempo determinato sono stati prorogati fino al 31 ottobre 2019, in attuazione della legge di stabilità 2019. Ciò, recita la comunicazione, tenuto in debito conto delle esigenze di assicurare continuità, efficienza e funzionalità nei servizi comunali e considerata anche la significativa attuale carenza di personale di ruolo, anche alla luce del previsto “turn over”, dovuto alla recente riforma pensionistica (quota 100).

 

LA STABILIZZAZIONE

Per procedere alla auspicata e definitiva stabilizzazione, la Commissione resta in attesa delle propedeutiche e indispensabili direttive in tal senso da parte del Dipartimento della Funzione Pubblica e della Regione Calabria. «È appena il caso di evidenziare nuovamente, ribadiscono i commissari Muccio, Guida e Pacchiarotti, che non sono stati presenti all’incontro di cosiddetto “raffreddamento”, convocato in Prefettura, l’8 maggio scorso, poiché il relativo invito non risulta pervenuto ai destinatari, essendo stato trasmesso a un indirizzo di posta certificata da tempo non più operativo. Nel far seguito, pertanto, alla nota n. 8148, del 13 maggio scorso, la Commissione Straordinaria ha di nuovo ribadito la disponibilità di essere nuovamente riconvocata per un prossimo incontro in Prefettura. Il nuovo assetto organizzativo, deliberato in data 30.4.2019, intende razionalizzare e rendere maggiormente efficienti i servizi, mediante l’istituzione di un unico Settore Tecnico e con la possibilità di potenziare la “squadra lavori” per una migliore gestione della rete idrica e fognaria della manutenzione delle strade, del verde, dei servizi cimiteriali e per altre e sopravvenute esigenze di servizio».

 

LA GESTIONE AMMINISTRATIVA

Per la gestione dei depuratori, gli amministratori straordinari hanno ritenuto opportuno precisare che l’esternalizzazione costituisce una delle modalità operative di cui la Pubblica Amministrazione dispone per il miglior conseguimento dei fini pubblici, rappresentando, quindi, un’occasione importante per modernizzare ed efficientare ulteriormente le strutture rispondendo in modo sempre più tempestivo ed economico ai bisogni dei cittadini e alle esigenze del territorio, dal punto di vista della tutela ambientale a Cassano e tenuto conto delle sue diverse articolazioni funzionali (Sibari, Doria, Lauropoli) e della significativa estensione del territorio cassanese.

«Pertanto, l’organo commissariale, pur restando a disposizione delle organizzazioni sindacali per ogni chiarimento o confronto, non meramente declamatorio e per i profili di leale collaborazione, sugli aspetti organizzativi in questione, sopra richiamati, ritiene che non sussiste, nella fattispecie in argomento, alcuna ipotesi di condotta antisindacale, tenuto conto che non vi è stata violazione dei diritti di partecipazione sindacale previsti dal Ccnl Funzioni Locali».