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Rogliano, pestaggio carabinieri: assolto in Appello l’imputato “vittima”

Condannato a 5 mesi di reclusione pena sospesa il giovane era accusato di aver aggredito con pugni e calci i carabinieri in caserma, ammanettato

 

ROGLIANO (CS) – I giudici della Corte di Appello hanno ribaltato la sentenza di primo grado assolvendo Marco Arcamone perchè il fatto non sussiste. Il giovane era accusato di aggressione e resistenza a pubblico ufficiale, ossia di avere aggredito i carabinieri (leggi qui la storia), mentre l’imputato affermava di essere stato pestato. Il 15 settembre 2016, nonostante la richiesta di assoluzione da parte del pubblico ministero perchè il ‘fatto non costituisce reato’, il giudice monocratico decise la sua condanna. Durante l’arringa difensiva, il legale di Arcamone Marcello Manna, aveva portato in primo piano alcune anomalie nelle deposizioni in aula dei carabinieri che avrebbero raccontato tre versioni differenti dei fatti. Ma ciò che sottolineò la difesa con grinta era la perplessità di come avesse fatto l’imputato ammanettato e piantonato ad aggredire con pugni e calci i tre carabinieri e perché la folla dalla piazza è migrata in caserma a difesa del giovane.

Uguale argomentazione ha riportato nell’udienza di alcuni giorni fa l’avvocato Marcello Manna sottolineando come non fosse soltanto una questione di fare giustizia ma di ridare fiducia ad una intera comunità che quella sera era davanti alla caserma dei carabinieri a dare solidarietà e fiducia al giovane ragazzo che non aveva colpe. Il giudice ha accolto in pieno la tesi difensiva scagionando l’imputato da qualsiasi colpa con una piena assoluzione.

 

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