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Manovra di Heimlich

Paola, poliziotti eroi salvano un bimbo di 19 mesi con la manovra di Heimlich

La notizia del miracoloso salvataggio avvenuto in occasione della festa di San Francesco lo scorso anno riportata sul numero di aprile dell’inserto Polizia Moderna uscito oggi, in occasione del 167° anniversario della polizia di Stato

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PAOLA (CS) – Due angeli custodi, due poliziotti eroi che grazie al provvidenziale intervento con la manovra di Heimlich (tecnica di primo soccorso per rimuovere l’ostruzione delle vie aeree), hanno salvato la vita ad Alessandro, un bimbo di appena 19 mesi. La notizia, riportata questa mattina dall’inserto Polizia Moderna, uscito questa mattina in occasione del 167 anniversario della polizia di Stato, racconta la storia a lieto fine di un salvataggio avvenuto il 1° maggio dello scorso anno a Paola, in occasione della festa in onore di San Francesco patrono della cittadina tirrenica e della Calabria.

I due agenti, Federico Scarpino e Giorgio Tripicchio, pattugliavano a bordo delle loro moto di
servizio, i varchi d’accesso alla tradizionale fiera primaverile che si svolge ogni anno sul lungomare. Il turno di vigilanza sembrava svolgersi nella più assoluta normalità, fin quando i due sono stati informati della presenza di un bimbo in gravi condizioni nei pressi della rotatoria, vicino la villetta, che poi porta alla stazione. Non lontano dalla loro posizione, i due agenti si sono precipitati sul luogo della segnalazione dove hanno trovato la mamma disperata che stringeva il piccolo Alessandro tra le braccia. Il bimbo stava soffocando, era cianotico e appariva privo di sensi. Senza perdere neanche un secondo, Giorgio Tripicchio con grande prontezza di spirito ha proceduto immediatamente ad effettuare le manovre di disostruzione delle vie respiratorie (manovra di Heimlich) durata alcuni interminabili minuti.

Poi, con grande sollievo, il bimbo ha ripreso a respirare autonomamente. Ma Alessandro non era ancora fuori pericolo perché, a causa del traffico bloccato per i festeggiamenti e l’ambulanza tardava ad arrivare. Considerate anche le precarie condizioni in cui versava il bimbo, i due poliziotti hanno deciso di trasportare direttamente il piccolo nell’ospedale più vicino, utilizzando l’autovettura di servizio giunta sul posto con altri due poliziotti, Maurizio De Seta e Stefano Vocaturo. In pochi minuti Alessandro è stato accompagnato, assieme alla mamma, presso il nosocomio di Paola con l’aiuto delle due moto utilizzate come apripista. Raggiunta la struttura, è stato affidato alle cure dei medici che hanno provveduto a liberare completamente le vie respiratorie dichiarandolo ufficialmente fuori pericolo.