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Crisi dissesto: parla Lo Polito

Si è deciso di proporre ricorso alle sezioni riunite della Corte dei Conti contro la decisione della sezione regionale della Calabria

 

CASTROVILLARI – Giovedì prossimo Castrovillari sarĂ  chiamata, attraverso il Consiglio comunale, ad esprimersi sulla delibera della Corte dei Conti che non ha approvato il piano di riequilibrio. Ora il sindaco Mimmo Lo Polito parla alla cittĂ  chiarendo alcuni passaggi, auspicando di avere l’unanimitĂ  (politica) sulle misure necessarie a salvaguardare gli equilibri di bilancio. Castrovillari avrebbe potuto, come molti comuni, che hanno dichiarato il dissesto, demarcare in maniera netta le responsabilitĂ  tra chi aveva provocato il dissesto e chi era costretto a governare con quanto ereditato: «Non lo abbiamo fatto – chiarisce Lo polito – pensando ai cittadini ed ai tanti creditori che avanzavano soldi dal comune di Castrovillari. Per dare il senso dell’entitĂ  della situazione debitoria, tra il 2013 ed il 2014 il comune di Castrovillari ha dovuto richiedere prestiti per 19 milioni di euro per pagare i debiti precedenti. Prestiti consentiti da appositi provvedimenti di legge. Non abbiamo dichiarato il dissesto nel 2012 quando erano chiare le responsabilitĂ  dei debiti ed il comune era “strutturalmente deficitario” per come contenuto nella delibera della corte dei conti 147, faremo di tutto per evitarlo ora dopo che abbiamo avuto certificato che oggi, il comune di Castrovillari, grazie alla nostra gestione».

Lo Polito traccia in alcuni punti lo stato di salute dell’Amministrazione: 1) non è ente strutturalmente deficitario; 2) ha ridotto a soli 2.500 euro annui gli interessi per anticipazione di casa; 3) ha regolarmente restituito tutte le anticipazioni; 4) ha ridotto la spesa del personale; 5) ha ridotto del 10% la spesa per acquisto di beni e servizi; 6) ha ridotto di oltre il 25% la spesa per trasferimenti; 7) ha ridotto “in maniera considerevole” la spesa per gli organi politici ed istituzionali.

Poi il sindaco Lo Polito si sofferma sulle delibere 85 e 17 che sostanzialmente riducono l’indennità di sindaco, componenti della giunta e presidente del Consiglio comunale: «Inoltre in 6 anni di amministrazione comunale nessuno componente della giunta comunale ha mai preso un euro di rimborso per le missioni che settimanalmente vengono effettuate presso i diversi organi istituzionali. Abbiamo fatto enormi sacrifici. Ecco perché il miglioramento certificato della situazione dell’ente ci impone di mettere in atto ogni iniziativa per evitare il dissesto. Ricordando che la bocciatura del piano significa che le misure messe in atto non sono state considerate idonee a coprire i debiti. Ma i debiti sono certi ed hanno origine certificata nella delibera della corte dei conti del 2012 che verificava il bilancio consuntivo del 2010. Tuttavia se non abbiamo dichiarato il dissesto a quel tempo ove le responsabilità avevano nome e cognome e la situazione contabile vedeva il comune strutturalmente deficitario, a maggior ragione non vorremmo farlo adesso che non siamo più ente strutturalmente deficitario grazie alla nostra gestione attenta. Per questo motivo, da un punto di vista tecnico, abbiamo dato incarico al prof. Jorio, di proporre ricorso alle sezioni riunite della Corte dei Conti contro la decisione della sezione regionale della Calabria».