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Stige, battute finali per il maresciallo Greco davanti al Gup

La difesa chiede la trasmissione degli atti alla Procura di Salerno per un conflitto di competenza ma la Procura si oppone

 

LONGOBUCCO (CS) – Si dovrĂ  attendere ancora per sapere la decisione del Gup in merito alla “faccenda” dell’ex maresciallo della Forestale Carmine Greco, finito “nelle braccia” della giustizia con l’accusa di associazione mafiosa, rivelazione del segreto istruttorio, omissioni d’atti di ufficio e favoreggiamento, reati aggravati dal metodo mafioso. Un primo riesame riqualificò l’accusa di associazione mafiosa in concorso esterno.

Il maresciallo Greco, ex comandante della stazione di Cava – Melis, arrestato a luglio del 2018 finisce in carcere dove attualmente è detenuto. E’ difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Franco Sammarco. Nella scorsa udienza la difesa aveva chiesto la trasmissione degli atti alla Procura di Salerno in quanto indagato in altro procedimento. Richiesta che non è “piaciuta” all’accusa, rappresentata dai pubblici ministeri Guarascio e Sirleo, che hanno presentato una memoria nell’udienza odierna alla quale la difesa controreplicherĂ  al conflitto di competenza nella prossima udienza dove, presumibilmente si deciderĂ  sulla sorte dell’ex maresciallo della Forestale

 

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