Calipari

Una strada per Calipari

L’intitolazione da parte dell’Amministrazione comunale, di una strada che porta ad abitazioni della Polizia di Stato e si innesta su viale dell’Agricoltura, nella zona nord e di espansione di Castrovillari, al dirigente del Sismi Nicola Calipari

 

CASTROVILLARI – Castrovillari si lega al ricordo di Nicola Calipari attraverso il riconoscimento dovuto, ad un impareggiabile servitore dello Stato: «Esempio per tutti, per l’impegno assoluto per la dignità umana che abbraccia anche il ricordo di una donna, Giuliana Sgrena, lì come inviata di guerra a servizio del diritto d’informare i cittadini.

Calipari, originario di Reggio Calabria, ucciso in Iraq nel marzo 2005, al termine di un’operazione, per liberare degli ostaggi dai terroristi di quel Paese, e mentre faceva scudo con la sua persona alla giornalista Giuliana Sgrena, mentre in macchina, raggiungevano l’aeroporto di Baghdad.

La richiesta dell’intitolazione era partita anche dal Siulp, Sindacato italiano unitario lavoratori Polizia Cosenza, che ha posto, a pochi metri dalla targa dell’amministrazione, uno stele, scoperto durante la celebrazione -, rappresentato nella manifestazione dagli aderenti a partire dai segretari provinciale e locale, Luciano Lupo e Ruggero Altimari, ha osservato momenti di commozione e particolare riflessione nella consapevolezza comune che tendere la mano è sempre stata la connotazione forte, per Cultura, del paese Italia nel Mondo e là dove veniva richiesto il coinvolgimento.

Presenti numerosi esponenti delle Forze dell’Ordine, dell’Esercito, del Comune e della società civile, con gli scout, espressione del cammino educativo giovanile di Calipari, importanti i messaggi del Prefetto e Questore di Cosenza, del Sindaco, Domenico Lo Polito, della vedova di Calipari, Rosa Villecco, del Vescovo di Cassano all’Ionio, monsignor Francesco Savino, moderati dal giornalista Vincenzo Alvaro.

«Ecco perché – ha dichiarato il Sindaco, Domenico Lo Polito – l’importanza di rendere onore ad un figlio illustre della Calabria che con il suo sacrificio riscatta, con tanti altri, capacità e anima anche della nostra gente, fatta di uomini e donne che hanno sempre riposto nel loro cuore l’amore per la propria terra, certi che in questo assunto, dilatato da una vera esperienza personale dedita alla verità, si possano costruire le condizioni che consentono di vivere esperienze autenticamente umane».