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Discarica di Celico: cittadini multati per aver difeso la Presila dai ‘veleni’

Le persone a cui è stato intimato il pagamento di 2.500 sono accusate di aver partecipato ai presidi di fronte l’impianto della Mi. Ga. nel 2014 denunciandone le irregolaritĂ 

 

CELICO (CS) – “A 30 giorni dalla prescrizione, la Prefettura di Cosenza ha deciso di comminare una multa da 2500 euro (piĂą 2 euro di bollo) a chi nel 2014 ha resistito in modo pacifico e gioioso contro chi, violando leggi nazionali e comunitarie, voleva riempire i nostri boschi di rifiuti allo stato tal quale. Con i blocchi del 2014 la Presila – ricorda il Comitato Ambientale Presilano – ha costretto la Regione Calabria a lavorare i rifiuti prima di sversarli in discarica. Ha costretto il dipartimento ambiente a cessare la pratica dello smaltimento in deroga da norme comunitarie per le quali sono stati pagati per anni milioni di euro di multe arricchendo le solite “famiglie”. Con la mobilitazione è stato aperto un dibattito per dimostrare come sia possibile gestire il ciclo dei rifiuti in modo virtuoso. La decisione della Prefettura di Cosenza, che ricordiamo è l’organo che rappresenta il Governo a livello territoriale e il cui Prefetto dipende gerarchicamente dal Ministro dell’interno, è chiaramente un atto politico repressivo inaccettabile: si colpiscono i cittadini che impediscono la violazione di norme e si proteggono gli usurpatori. Nel prossimo fine settimana organizzeremo un’assemblea pubblica per stabilire tempi e modi per presentare un ricorso collettivo al Giudice di Pace. Non un solo euro sarĂ  pagato per aver difeso la nostra terra e per una multa comminata sulla base di presupposti inesistenti. Facciamo appello affinchĂ© si costituisca un corposo pool di legali che segua la vicenda per arrivare a sconfessare una decisione repressiva e antidemocratica. I presupposti per sconfessare una decisione liberticida ci sono tutti”.