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Rischiava 4 anni di carcere per droga, 52enne assolto in appello

In primo grado l’accusa aveva chiesto una condanna a quattro anni di carcere, ma la difesa ha dimostrato l’infondatezza dei fatti riuscendo a derubricare il reato per giungere alla piena assoluzione in Appello

 

ACQUAPPESA (CS) – F.D.A. 52 anni originario di Acquappesa ma residente in Germania era stato accusato di detenzione ai fini di spaccio attribuendogli la paternitĂ  oltre che della marijuana anche di quasi 5 grammi di cocaina. La difesa, rappresentata dall’avvocato Pasquale Naccarato è riuscito a smontare il castello accusatorio chiedendo la derubricazione del reato in primo grado e riuscendo ad avere la piena assoluzione in Appello.

I FATTI

Risalgono al dicembre 2016 tra i comuni di Fuscaldo e Acquappesa. Il 52enne si trovava in macchina insieme ad altre due persone e sedeva sul sedile posteriore. Al momento del posto di blocco da parte dei carabinieri un pacchetto di sigarette marca Chestelfied fu visto dai militari dell’Arma essere gettato fuori dal finestrino lato posteriore. All’interno del pacchetto era occultato un involucro di cellophane trasparente contenente 4,5 grammi di cocaina. Sulla base di ciò che avrebbero visto visto i militari operanti, la detenzione della cocaina fu accusata al 52enne il quale subì anche una perquisizione in casa dove furono rinvenuti 8 grammi di marijuana, in parte giĂ  frazionata in tre dosi singole del peso di un grammo l’uno, sostanza per la quantitĂ  di principio attivo contenuta pari quanto alla cocaina e quindi superiore ai valori di soglia fissati, per il numero di dosi singole ricavabili – pari a 15 dosi per la cocaina ed a 14 dosi per la marijuana.

Il 52enne ritornò subito libero dopo la convalida dell’arresto e affrontò il processo di primo grado in cui il pubblico ministero del Tribunale di Paola chiese una condanna a tre anni e sei mesi. La difesa riuscì a far valere le proprie motivazioni – tra cui dimostrare che il pacchetto di sigarette non poteva essere dell’imputato e non c’era nessuna prova che riconducesse alle dichiarazioni dei militari operanti – riuscendo a far derubricare il reato alla sola detenzione della marijuana con una condanna di quattro mesi. Sentenza impugnata con tanto di ricorso presentato in Appello, prima sezione penale di Catanzaro. Lo stesso Procuratore generale aveva chiesto l’accoglimento dei motivi. In appello, dunque, l’epilogo positivo dell’assoluzione del 52enne

 

Immagine copertina: fonte web