Piena del Raganello: funerali per Carlo e Valentina. La bimba ricoverata al Gemelli si risveglia dal coma

I due turisti romani erano appassionati di arte urbana chi li conosceva parla di “due persone positive per la città e per gli altri”

 

ROMA – Una coppia unita da interessi comuni e dalla gioia di vivere. Lui donava la sua creatività ai muri di Roma. Lei è nota sui social come “gli occhi del rap romano” per le sue fotografie ‘live’. L’arte urbana, la loro vera passione: sarà questo il mondo che domani alle 14:00 nella chiesa dei Santi Marcellino e Pietro sulla Casilina darà l’ultimo saluto a Carlo Maurici e Valentina Venditti, la coppia romana di 35 e 34 anni morta il 20 agosto nella piena delle Gole del Raganello insieme ad altri otto escursionisti. Le loro opere, in queste ore, rimbalzano sui social: una spirale, un cuore e degli uccelli disegnati da Carlo in via Casilina (“a ricordarci di restare umani”, commenta Luciana), o un muro di rose, come lo ricorda il Comitato di Quartiere di Torpignattara: “Abbiamo perso due amici del quartiere – scrive – Nel 2014 collaborarono alla festa Alice nel paese della Marranella, con la realizzazione del murale ‘Evolution of roses'”.

 

“Ho un suo murale proprio vicino a casa, mi dispiace tantissimo” scrive Giulia. L’arte di Carlo era arrivata fino all’Aquila, dove nel 2015 aveva partecipato a un festival per la ricostruzione sociale della città dopo il terremoto. Aveva disegnato un’aquila con le ali spalancate in un tunnel pedonale. C’è anche un video, in cui Carlo (non inquadrato in volto), spiega il suo lavoro: “Ho voluto lasciare il segno con una mia opera per la città dell’Aquila” dice il giovane. Valentina preferiva esprimersi con l’obiettivo, e spesso immortalava le opere del compagno. Ma la sua specialità erano le foto dei concerti dei gruppi rap. Che oggi la ricordano con dolore: “Ricordo di lei una persona entusiasta, educata e professionale” scrive su Facebook il rapper Suarez.

 

“Ci hai seguito tutti sul palco, con la tua presenza sempre discreta – il messaggio di ‘Ice One’ – tanto che mi accorgevo delle foto il giorno dopo i live, sui social, e rimanevo incantato dagli attimi rapiti in cui ci hai fatto tutti ‘belli’. Grazie di tutto”. C’è rabbia nelle parole di Rita, che pubblica una foto di un disegno di Carlo su un muro a via Margutta: “Una morte che poteva forse essere evitata se qualcuno avesse dato ascolto a tre allerta meteo e non avesse consentito le escursioni”. Il ‘Laboratorio Hip Hop Meticcio’ li ricorda insieme, due persone positive per la città e per gli altri: “Valentina tempo fa ci ha regalato un bel po’ di scatti durante i nostri live – scrivono su Facebook – Foto bellissime, fatte con passione ed eleganza da una persona umile e discreta, che mostrava amore e passione per il suo lavoro. Ricordiamo anche il suo compagno che ha donato splendidi murales alle strade di Roma, contribuendo con la sua arte a dare qualche nota di colore in questo grigio cemento che ci circonda”.

 

Intanto è giunta stamani a Cisternino la salma di Gianfranco Fumarola, il poliziotto penitenziario di 43 anni che ha perso la vita nelle gole del torrente Raganello dopo aver messo in salvo i due figli di 11 e 12 anni che stavano partecipando con lui ad una escursione. I funerali di Fumarola si terranno domani alle 16.30 nella chiesa madre di Cisternino. La moglie Cinzia, con i tre figli dell’uomo, uno dei quali troppo piccolo per visitare le gole e quindi rimasto a terra con la madre, arriverà in Puglia domani.

 

LE ESEQUIE DELLA COPPIA CAMPANA

 

Folla in chiesa a Qualiano, nel Napoletano, per i funerali di Antonio Santopaolo, 44 anni, e Carmen Tammaro, 41 anni, la coppia vittima del torrente Raganello. La parrocchia dell’Immacolata, in via Dogma, dove questa mattina era stata allestita la camera ardente per le salme arrivate ieri sera dalla Calabria dopo il dissequestro disposto dal pm, e’ poco lontano dall’abitazione della coppia dove e’ tornata Michela, la figlia 12enne scampata alla furia della piena. La sorella Chiara, 9 anni, ancora ricoverata a Roma, e’ sopravvissuta perche’ genitori hanno fatto da scudo contro la massa di fango e acqua. I funerali sono stati concelebrati dal vescovo di Aversa, Angelo Spinillo, e da parroci dei comuni limitrofi. In chiesa, il sindaco di Qualiano, Raffaele de Leonardis, e il vicesindaco di Napoli, Raffaele del Giudice, originario di Qualiano. “Quando penseremo ad Antonio e Carmen – ha detto il vescovo nell’omelia – penseremo a due persone che si donavano e che donavano amore. I figli, gli amici, i familiari porteranno tutto questo amore dentro di loro. Non siamo qui per dare risposte, siamo qui a riconoscere i nostri limiti e a darci reciproco sostegno”. Al rito funebre ha preso parte anche una delegazione di alunni e professori dell’istituto Marconi, dove insegnava Carmen Tammaro.

 

BIMBA SI RISVEGLIA DAL COMA DURANTE IL FUNERALE DEI GENITORI

 

Intanto continuano lentamente a migliorare le condizioni della bambina di 9 anni, investita dall’onda di piena del torrente Raganello in Calabria, e ricoverata al Policlinico Gemelli di Roma. Con la piccola ci sono gli zii, assistiti dal team specialistico di psicologi della Fondazione Gemelli. La bambina, rende noto l’ospedale, non è più intubata ed è stata posta in ventilazione non invasiva, in sedazione leggera. Mantiene parametri vitali stabili e nella norma e l’esame neurologico non evidenzia deficit maggiori. Anche il quadro di insufficienza renale post-traumatica risponde alle terapie. Mentre si celebravano a Qualiano i funerali dei genitori la piccola si è risvegliata dal coma.