ASCOLTA RLB LIVE
Search

Travolti dalla piena, dieci morti. Si cercano dispersi, salvata bimba in ipotermia

Tra le dieci persone che hanno perso la vita anche una ragazza di 14 anni

 

CIVITA (CS) – Almeno dieci persone, quattro uomini e quattro donne, hanno perso la vita oggi nelle Gole del Raganello dove i Vigili del fuoco stanno intervenendo per soccorrere alcuni gruppi di escursionisti. Le piogge che si sono abbattute sulla zona di Civita hanno provocato l’ingrossamento del letto del torrente e alcuni turisti sono rimasti bloccati sugli scogli in attesa di essere recuperati. Sul posto stanno intervenendo gli operatori del soccorso speleo fluviale dei Vigili del fuoco di Cosenza e i carabinieri. Attualmente sulla zona sta operando anche un elicottero. Il numero dei dispersi non è ancora stato accertato, tra loro vi sono sicuramente una guida e quattro turisti, mentre è confermato il decesso di dieci persone tra cui una ragazzina di 14 anni cui corpo è stato recuperato. Ad arrampicarsi sui massi quando il livello dell’acqua si è innalzato erano circa venti persone. Al momento in cui la piena si è manifestata il gruppo, in cui erano presenti anche dei bambini, stava partecipando ad una visita all’interno delle gole e del canyon lungo 13 chilometri. I gruppi di turisti erano due per un totale di 36 persone la maggior parte provenienti da Bergamo, Brescia e Milano, oltre agli escursionisti che erano andati a visitare le gole senza accompagnatori.

 

Ventitre di loro sono stati individuati, tratti in salvo e trasportati in ospedale. Tra loro una bambina di nove anni trasferita dall’elicottero dei Vigili del Fuoco nell’ospedale di Cosenza per ipotermia, una ragazza per problemi di respirazione e un olandese che ha riportato un trauma al bacino. Attualmente non è stato stabilito quante persone fossero nelle gole quando il torrente si è ingrossato, secondo quanto riferito dal Capo della Protezione civile regionale Carlo Tansi che sta andando sul posto insieme al questore di Cosenza Giovanna Petrocca e ai magistrati della Procura di Castrovillari che pare abbia giĂ  aperto un’inchiesta perchĂ© nella zona era in atto l’allerta meteo. Presenti anche i sanitari del 118, il Soccorso Alpino e Speleologico Calabria, i volontari delle Stazioni della Sila, dell’Aspromonte, di Catanzaro e gli speleologi della Stazione regionale. L’area è stata transennata e nella piazza di Civita è stato allestito un punto di primo soccorso. La protezione civile regionale della Calabria intanto sta inviando delle torri faro nelle Gole del Raganello che serviranno ad illuminare la zona durante la notte per proseguire le ricerche di eventuali dispersi e dei corpi delle vittime della tragedia.

 

“Sono circa 70 – ha detto Tansi – le unitĂ  impegnate a setacciare a tappeto l’area interessata da questa immane tragedia. La vera incognita è però costituita dal numero dei dispersi di cui al momento non si ha alcuna contezza. Quello che si sa è che le gole sono state saturate dall’acqua piovana caduta copiosamente che hanno scaraventato le persone anche a tre chilometri di distanza” Il Premier, Giuseppe Conte, sta seguendo da vicino, in contatto con il Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, la vicenda degli escursionisti travolti dal torrente Raganello nel Parco Nazionale del Pollino a causa del maltempo. Il bilancio al momento conta otto vittime e 18 feriti. Il gruppo speleologico del Soccorso alpino calabrese si sta organizzando per risalire il corso del torrente Raganello alla ricerca di eventuali superstiti dispersi ed i corpi delle vittime non ancora recuperati. Nelle gole del Raganello, infatti, ci sono vari anfratti e speroni sui quali potrebbero essersi salvati alcuni degli escursionisti che si trovavano nella zona. L’acqua del torrente, intanto, dopo la piena del pomeriggio, sta lentamente calando.

 

Il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, informato della tragedia, ha deciso di rientrare immediatamente da un breve periodo di ferie all’estero e domani sarĂ  a Civita. Lo ha riferito l’assessore regionale alle Infrastrutture Roberto Musmanno presente sul posto. “Sono in stretto contatto con il presidente – ha detto Musmanno – e subito ha deciso di rientrare dai quattro giorni di ferie che stava trascorrendo”. “Non ci sono parole – ha dichiarato il Presidente Oliverio – . E’ una sciagura immane che lascia sconvolti. Una occasione per trascorrere in compagnia una giornata lieta che si è trasformata in una così grave tragedia, lascia ancor di piĂą attoniti”. La Federazione italiana rafting, precisa, che “l’attivitĂ  in cui erano impegnate le persone coinvolte dell’incidente sul torrente Raganello non era il rafting, ma si trattava di discesa a piedi del torrente. Nessuna organizzazione facente parte della Federazione Italiana Rafting che opera nella zona è coinvolta nel tragico incidente. Dette organizzazioni infatti non praticano alcuna attivitĂ  di rafting sul Torrente Raganello, sul quale per la sua conformazione naturale, incassato com’è nelle gole, non è possibile praticare la discesa fluviale in gommone. Tanto si deve per evitare malintesi e confusioni tra attivitĂ  come il rafting e altre come la discesa a piedi di torrenti, gole e forre denominata torrentismo”.

 

LA PERICOLOSITA’ DELLE GOLE DEL RAGANELLO

Non e’ un’escursione consigliata ai non esperti, quella nelle gole del torrente Raganello, a Civita. Il lungo canale del corso d’acqua, che si incunea nei monti del massiccio del Pollino, si inerpica a volte in maniera repentina, regalando bellissimi scorci con cascate e rapide, ma diventando anche estremamente pericoloso in caso di piene improvvise. Piene causate, magari, da improvvisi scrosci d’acqua a monte. Per questo, per un certo periodo, l’ingresso alle gole è stato anche vietato e il Parco Nazionale del Pollino ha emesso una regolamentazione di accesso, elaborata da un apposito tavolo tecnico composto dall’Ente Parco, il Soccorso Alpino, il Corpo Forestale dello Stato, i Comuni di Civita, San Lorenzo Bellizzi e Cerchiara di Calabria. Nelle gole sono state anche sistemate delle placche sulle rocce che facilitano l’identificazione del luogo, per una piu’ facile richiesta di soccorso in caso di emergenza. Negli anni, sono state diverse decine le persone che si sono perse o hanno avuto difficolta’ nelle gole. Ma il loro richiamo resiste oltre ogni minaccia di pericolo. Le gole partono proprio da Civita, dal cosiddetto Ponte del Diavolo, antico manufatto che e’ stato ricostruito, dopo che il maltempo lo aveva fatto crollare nel torrente sottostante, il Raganello.




Impostazioni sulla privacy

Statistiche

Google Analytics - I cookie statistici aiutano i proprietari del sito Web a capire come i visitatori interagiscono con i siti raccogliendo e trasmettendo informazioni in forma anonima.

_ga, _gat, _gid

Necessario

Meteogiuliacci.it - I cookie necessari aiutano a contribuire a rendere fruibile un sito Web abilitando le funzioni di base come la navigazione della pagina e l'accesso alle aree protette del sito. Il sito Web non può funzionare correttamente senza questi cookie.

_cfduid

Marketing

I cookie per il marketing vengono utilizzati per monitorare i visitatori nei siti Web. L'intento è quello di visualizzare annunci pertinenti e coinvolgenti per il singolo utente e quindi quelli di maggior valore per gli editori e gli inserzionisti terzi.

d, IDE, r/collect, test_cookie

Non classificati

I cookie non classificati sono i cookie che sono in fase di classificazione, insieme ai fornitori di cookie individuali.

_app_sess, afsu, google_experiment_mod, google_pub_config