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Uccide il padre il giorno di Natale, dal carcere va in comunità riabilitativa

Cesare Vitale lascia il carcere.  Il 37enne accusato di aver ucciso il padre, il 25 dicembre scorso, lascia il carcere

 

ROSSANO(CS) – Il Gip del Tribunale di Castrovillari ha disposto gli arresti domiciliari presso una Comunità riabilitativa per il 37enne ingegnere Cesare Vitale, accusato di aver ucciso il proprio padre il giorno di Natale a Rossano. La decisione del Gip alla luce degli esiti dell’incidente probatorio.

Giuseppe Vitale, detto Tonino, conosciuto e stimato Cancelliere del Tribunale di Castrovillari, il giorno di Natale, il 25 dicembre 2017 , morì dopo essere stato colpito a morte da due colpi di fucile all’interno della propria abitazione a Rossano.

Nell’immediatezza del fatto era stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto, il figlio Cesare Vitale con l’accusa di omicidio. Il Gip presso il Tribunale di Castrovillari disponeva poi nei suoi confronti la misura della custodia in carcere. Nell’ambito dell’attività di indagine sono state poste sotto sequestro le due abitazioni, sia quella della vittima che quella del figlio, al fine di effettuare specifici accertamenti tecnici tesi a fare piena luce sulla dinamica e sulle modalità dell’accaduto.

Le operazioni peritali balistiche sono state svolte dal professor Aldo Barbaro, consulente della Procura, e dal professor Sandro Lopez, consulente nominato dalla difesa. L’inchiesta ha fatto registrare anche un incidente probatorio all’esito del quale il Gip ha accolto le richieste avanzate dall’avv. Francesco Nicoletti, difensore di Cesare Vitale, disponendo la scarcerazione del 37enne e il regime degli arresti domiciliari presso una Comunità riabilitativa.