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Mendicino, il vicesindaco Greco “bacchetta” “Cittadini per Mendicino”

L’amministratore comunale risponde sui temi della gestione inadeguata dei fondi comunali e una ipotesi di fallimento del comune di Mendicino

 

MENDICINO (CS) – «In qualità di assessore al bilancio di questo comune ritengo opportuno e sinceramente doveroso intervenire in merito al comunicato del Movimento Politico “Cittadini per Mendicino” volto a denunciare una “gestione inadeguata dei fondi comunali” ed a paventare addirittura un’ipotesi di fallimento del Comune di Mendicino». A scrivere è Angelo Greco Vicesindaco-Assessore al Bilancio

«Chi scrive ha massimo rispetto delle opinioni altrui ma è necessario fare chiarezza su alcune questioni con fermezza e serietà anche perché chiunque si addentra in valutazioni ed analisi su determinate materie quali possono essere quelle afferenti la strutturazione con annesse dinamiche che interessano il bilancio di un ente comunale dovrebbe farlo con estrema cautela vista l’enormità degli scenari prospettati e soprattutto per dare la corretta informazione nel rispetto della comunità di appartenenza invece, sovente, di informare in modo strumentale e distorto ledendo, così, gli interessi proprio del cittadino amministrato.

Innanzitutto, si fa riferimento ad una Deliberazione della Corte dei Conti la 103/2016 a cui l’amministrazione comunale nella persona del sindaco e del revisore dei conti del comune ha fornito il 13 gennaio 2017 dettagliata e puntuale risposta in riferimento alle criticità paventate dall’Onorevole Corte e per la quale ancora ad oggi questo Ente non ha ricevuto alcun tipo di rilievo anche perché in modo preciso si sono affrontati tutti e ripeto tutti gli elementi di deficitarietà, in sintesi: dalla politica delle entrate alla situazione di cassa fino alla gestione di alcune tipologie di debiti tipo il debito idropotabile Regione Calabria dal 1981 al 2004.

Per migliorare la questione relativa alle entrate in considerazione di un’attenta analisi di tutti i flussi e di tutti gli andamenti interessanti la parte economica, finanziaria e patrimoniale del Comune di Mendicino si è operata la scelta di esternalizzare il servizio di accertamento (Imu, Tari,..) e contestuale riscossione coattiva e tale servizio, a seguito di confacente gara, è stato appaltato dalla società Andreani Tributi SRL che ha iniziato da pochi mesi le attività e si occuperà anche della gestione di tutto il comparto dei tributi minori (pubblicità, occupazione di suolo pubblico, ecc.). Da un primo monitoraggio delle attività intraprese ancora da poco meno di 5 mesi, ci risulta che il lavoro si sta portando avanti in modo profittevole ma è impensabile e non correttamente ipotizzabile tirare somme, dare e/o fornire numeri come al gioco del lotto o fare valutazioni contemperando una nuova politica delle entrate in un arco temporale così limitato.

Per onestà e senso di responsabilità viste le nuove dinamiche che interessano il bilancio di un comune con le mutate caratteristiche di gestione finanziaria e di ammortamento dei crediti, con i nuovi sistemi di armonizzazione e di contabilità potenziata che di fatto rendono il bilancio di un comune, come anche quello di Mendicino, sostanzialmente un bilancio di cassa e che esulano da elementi pratici e gestori dell’ente, è normale che dalla buona riuscita delle attività della società Andreani srl dipenderà molto del rafforzamento e della messa in sicurezza dei conti del Comune. Sulla questione di cassa e delle problematiche connesse, altresì, sono iniziati degli spostamenti delle scadenze degli incassi da Tari e Servizio Idrico tali da spalmare in modo più omogeneo ed organico le entrate stesse.

In merito ai debiti altra importante precisazione: questa amministrazione comunale ha dovuto gestire all’atto del suo insediamento ben 4 milioni e mezzo di situazione debitoria pregressa alla quale si aggiungono, sempre in relazione a quanto eccepito dalla Corte dei Conti, ben 1.660.000 Euro per debito idropotabile Regione Calabria anni 1981/2004 che sono oggetto di apposito piano di rientro ed Euro 600 mila messi a bilancio per tamponare situazioni di espropri vari risalenti alcuni a fine anni settanta inizi anni ’80 (vedi esproprio campo sportivo comunale).

Con riferimento alla tassa in discarica anno 2015 è pacifico che l’affrontare con decisione e veemenza la gestione debitoria pregressa ha portato ad un naturale disallineamento della gestione del corrente e parliamo dell’anno 2015, ma il debito di circa 665mila Euro non solo è stato gestito al tempo attraverso idonea posta in bilancio di riferimento per 440 mila euro circa e quindi con una differenza ad integrare di 225mila euro ma si sta provvedendo al pagamento per come previsto con la Regione Calabria a rientro.

Quanto alla tariffazione ai massimi livelli per correttezza di informazione bisogna rilevare che la tariffazione idrica è ferma all’anno 2004 e che per la Tari, nonostante l’incidenza di alti costi fissi nei primi esercizi di gestione di un sistema di raccolta differenziata porta a porta su tutto il territorio come quello praticato a Mendicino, le tariffe sono rimaste immutate e risultano, a parità di servizio e condizioni, tra le più basse sia come accezione domestica che come accezione commerciale di tutto il comprensorio e per le quali già stanno operando alcune forme di riduzione come quelle relative ai nuclei familiari che effettuano il compostaggio domestico con risparmi per famiglie di n. 3 o 4 componenti di circa 50 Euro o per quelle famiglie che intendono adottare un cane dal canile preso in carico-custodia per il Comune di Mendicino che possono godere di un risparmio del 50% sulla Tari fino ad un massimo di 250 euro ed in più esenzione per 5 anni in tutto il centro storico di Mendicino dei tributi comunali a vario titolo per chi decide di investire in nuove attività come da apposito regolamento comunale già approvato.

Si parla poi di un comune con un’amministrazione votata a fare spese folli e che opera in aumento del debito e non in riduzione attraverso una “gestione dissennata delle risorse disponibili”, l’interrogativo che ci si pone è: quali sono o sarebbero queste spese folli operate dal comune? In quale ambiti ricercare gestioni finanziarie dissennate se a seguito dei monitoraggi dell’Onorevole Corte dei Conti per situazioni afferenti passate gestioni amministrative si ha un blocco dei programmi di spesa a cui questa amministrazione comunale con sacrificio e difficoltà sta facendo fronte operando scelte di responsabilità come onorare debiti pregressi e creare le condizioni necessarie per mettere il più possibile in sicurezza il bilancio? E poi chiedere a chi si addentra in valutazioni anche documentali e di atti in maniera poco attenta ed opportuna al fine di far capire e spiegare da dove e da quando realmente originano determinate situazioni di criticità e perché con diligenza ed impegno oggi si devono e si è deciso di affrontare? E con quale logica ed in base a quali elementi si  parla di deficit strutturale e di comune prossimo ad un default se in relazione agli indici di riferimento per l’anno 2017 su 8 indicatori il Comune ne rispetta ben 7 proprio in virtù di tutte le operazioni di bonifica e solidificazione delle basi strutturali del bilancio che vanno avanti dal 2015?

Quale assessore al ramo di questo comune ed anche in relazione al neo approvato Regolamento sul Bilancio Partecipato voluto con forza da questa amministrazione, inizierò immediatamente dopo l’estate una serie di incontri con i cittadini per partecipare, come fatto già l’anno passato, ad un confronto il più costruttivo possibile su tematiche rilevanti e complesse nel tentativo di favorire proprio la partecipazione attiva al bilancio attraverso l’intervento dei costituiti Comitati di Quartiere dando così vita, si spera, ad un nuovo modo di condivisione sulla gestione della cosa pubblica che inizi in questa fase storica e possa proseguire con successo anche in futuro anche perché nulla si ha da nascondere e nulla si vuole edulcorare a piacimento e la prova di tutto ciò è che in riferimento alle materie di bilancio ci sono tutte le riflessioni e le considerazioni di merito fatte in questi anni nel corso dei consigli comunali anche in diretta streaming e facilmente visionabili tanto per dire che poi c’è qualcuno che evoca trasparenza.

Si apprezza e si guarda con interesse senza mezzi termini verso chi vuole occuparsi della cosa pubblica ma ci vuole onestà intellettuale e consapevolezza piena in quello che si esprime.  L’auspicio personale è che possa sempre esserci liberamente un qualsiasi tipo di confronto su idee e programmi al quale si garantirà sempre la massima disponibilità nell’interlocuzione senza alcun pregiudizio. Se poi, qualcuno intende adire le competenti istituzioni ed addirittura scomodare la magistratura o sua Eccellenza il Prefetto affinchè “si interrompa la gestione inadeguata” dell’amministrazione Palermo al fine di ripristinare legalità e trasparenza allora nel solco dell’onestà, del buon senso, del forte senso di responsabilità, della trasparenza e dell’assoluto rispetto di ogni forma di legalità così tanto invocati, invito gli esponenti del Movimento Politico “Cittadini per Mendicino” ed altri soggetti che si appassionano a scrivere su qualche social di tutto e di più ad andare insieme alla mia persona in tutte le sedi che si ritengono opportune per rendicontare e fare chiarezza senza se e senza ma e senza retrocede nemmeno di un millimetro su ogni situazione paventata ed in questi contesti capire veramente il senso del tutto o probabilmente del niente. Nessuno Mai, tantomeno il sottoscritto  come assessore delegato alle materie di interesse, si tirerà indietro e che il confronto su argomenti e questioni delicate e serie che impongono SERIETA’ nell’affrontarle, confronto anche serrato, serva non al tornaconto di questa Amministrazione Comunale ma esclusivamente agli interessi ed alla crescita solo di Mendicino e dei Mendicinesi».

 

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