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Riapertura discarica di Celico, Vrenna ritira il ricorso e lavora per continuare ad ‘inquinare’ la Sila

Il gestore dell’impianto ha deciso di rinunciare al ricorso contro il provvedimento delle Regione che sospende i conferimenti

CATANZARO – Attualmente la discarica di Celico, di proprietĂ  dell’ex presidente del Crotone Calcio Raffaele Vrenna, è chiusa. Oggi si è tenuta una nuova udienza al Tar della Calabria in merito alla sospensione del dispositivo del Dipartimento Ambiente della Regione che da giugno ne ha bloccato ogni tipo di conferimento. Nel frattempo il tribunale amministrativo è stato sollecitato a discutere i due ricorsi relativi all’annullamento dell’autorizzazione integrata ambientale, valida fino al 2024, che comporterebbe la chiusura definitiva dell’impianto della Miga e l’avvio della bonifica dell’area. “E’ evidente – scrive in una nota il Comitato Ambientale Presilano – che le prescrizioni indicate dal Dipartimento Ambiente, quelle che chiamammo ‘compitini per casa’, sono state ritenute da MiGa accettabili. Infatti, avendo avviato i lavori di adeguamento strutturale, l’ex patron del Crotone Calcio pensa di aver risolto i suoi problemi e di poter riprendere ad avvelenare la Presila.

 

Al TAR rimane pendente il ricorso avverso il rinnovo dell’AIA del Comune di Rovito, oggi affiancato da Celico, Spezzano della Sila, Lappano e l’Ente Parco della Sila, la cui discussione è stata rinviata al 14 marzo. E’ evidente che al termine dei lavori di adeguamento alle prescrizioni, la MiGa aprirà nuovamente i battenti. Questo accadrà ancora una volta per responsabilità del Dipartimento Ambiente della Regione che, pur di non riconoscere illegittimo il rilascio/rinnovo dell’AIA, ha imposto delle misure di mitigazione del danno che non risolveranno affatto i problemi. Per noi cittadini è inaccettabile. A questo punto la palla torna in mano alla politica perché il governatore Oliverio dovrà avere la forza per imporre al dipartimento di non utilizzare l’impianto di Celico per la lavorazione/smaltimento dei rifiuti pubblici, né regionali, né extraregionali.

 

Questo perchĂ© i fatti dimostrano che se ne può fare tranquillamente a meno senza che questo provochi alcun tipo di problema alla corretta gestione del ciclo dei rifiuti regionale. In piĂą l’impianto non rispetta i parametri del nuovo Piano Rifiuti della Regione Calabria, nell’ultimo anno applicati con determinazione per impedire la realizzazione di nuovi impianti in luoghi non idonei. L’impianto non rispetta i parametri del nuovo Piano Rifiuti della Regione Calabria, nell’ultimo anno applicati con determinazione per impedire la realizzazione di nuovi impianti in luoghi non idonei e ha un impatto ambientale che ormai è dimostrato essere devastante. Chiediamo, pertanto, alle istituzioni di essere coerenti con le decisioni sinora assunte. Non sarĂ  tollerato alcun passo indietro che possa mettere a rischio la qualitĂ  della vita di un intero territorio. Non ci arrenderemo fino alla chiusura definitiva dell’impianto di Celico e alla bonifica dell’intera area”.