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La sicurezza stradale si impara tra i banchi di scuola

A Villapiana le scuole saranno coinvolte fino a fine gennaio nel Progetto per la sicurezza stradale

 

VILLAPIANA SCALO (CS) –  Oltre 150 allievi delle scuole secondarie di primo grado dell’Istituto Comprensivo ‘Giovanni Pascoli’ di Villapiana parteciperanno fino a fine gennaio al “Progetto Educazione Stradale” voluto dal Comune di Villapiana, finanziato dai fondi del Piano nazionale della Sicurezza Stradale e realizzato dall’Associazione ‘Giovani responsabili’ di Crotone. Ai ragazzi vengono illustrate le regole comportamentali da tenere alla guida di un mezzo di locomozione, a partire dal ciclomotore e fino alla vettura. Lezioni teoriche e video spiegano l’importanza di rispettare i limiti di velocità, di indossare le cinture di sicurezza, di assicurare i più piccoli ai seggiolini, di indossare caschi protettivi omologati dei quali viene illustrata la diversa tipologia per garantire un’ottima scelta e competenza nozionistica in fase di acquisto. Tema fondamentale, l’assoluto divieto di distrarsi alla guida: i ragazzi sono sottoposti ad una simulazione video su percorso extraurbano in cui la soglia dell’attenzione si abbassa a causa dell’invio di un messaggio dal telefonino. Il risultato è preoccupante: solo uno studente su 30 si accorge di un pericolo sulla strada.

Attenzione particolare viene data anche alle lezioni sulla responsabilità dei cosiddetti ‘utenti deboli’, ovvero pedoni e ciclisti che spesso risultano essere i più indisciplinati, rivelandosi un pericolo per sé stessi e per gli altri utenti della strada. Nelle varie fasi del corso, i moduli prevedono anche nozioni di pronto soccorso, lezioni sul divieto assoluto di mettersi alla guida in stato di ebbrezza o dopo aver assunto sostanze stupefacenti e psicotrope. Rilievo particolare viene dato al fenomeno dilagante delle ‘stragi del sabato sera’: cifre e statistiche degli incidenti che riguardano giovani tra i 14 e i 20 anni fanno riflettere gli studenti sulla necessità di avere comportamenti corretti sulla strada e nella vita perché è meglio tornare a casa senza patente piuttosto che lasciare un vuoto nelle famiglie. “L’iniziativa- assicura il Presidente dell’Associazione “Giovani Responsabili”, Fabio Bruno Pisciuneri – permette di entrare in maniera dirompente tra i banchi di scuola consentendo ai giovanissimi, attraverso i professionisti della sicurezza stradale, di comprendere meglio alcune dinamiche legate alle regole di comportamento alla guida e più in generale di mettere alla base di tutto il rispetto per gli altri. Questi strumenti teorici e pratici- conclude Pisciuneri- consentono ai giovani di apprendere velocemente ma soprattutto di essere, nell’immediato, formatori e controllori verso gli altri, siano essi coetanei o adulti”.

Dello stesso parere il Sindaco di Villapiana, Paolo Montalti che plaude all’iniziativa soprattutto perché “tende a formare ed informare i giovanissimi su quelli che sono comportamenti responsabili da tenere alla guida sulle nostre strade”. Non può mancare il riferimento del primo cittadino alla pericolosità della ss.106 jonica, spesso teatro di gravi incidenti stradali in cui la distrazione a volte è la prima causa di mortalità. “I nostri giovani- dice ancora Montalti- grazie a questo virtuoso progetto diventano ‘vigilanti attivi’ mentre sono in auto con i propri genitori e ne correggono gli errori alla guida o addirittura li richiamano se si accorgono che la loro soglia di attenzione si abbassa oltre i limiti”. I moduli informativi sul corretto comportamento su strada proseguiranno con i prossimi appuntamenti di dicembre quando verranno ascoltate anche le testimonianze di alcune vittime di incidenti stradali. Si provvederà a formare ulteriormente gli ‘addetti ai lavori’, per finire- nel mese di gennaio- con una simulazione reale e su strada di ciò che i ragazzi hanno appreso in fase torica.

 

I PERICOLI DI ALCOOL E DROGA DURANTE LA GUIDA

Agli allievi dell’Istituto Comprensivo ‘Giovanni Pascoli’ sono stati illustrati i dati relativi alla mortalità per incidente, che aumenta se si guida a velocità sostenuta là dove le strade non lo consentono, o nel momento in cui ci si metta alla guida in stato di ebbrezza da alcool o dopo l’utilizzo di sostanze psicotrope  e stupefacenti. Docenti dei cinque appuntamenti sono stati la Dott.ssa Antonella Cernuzio (esperta di problemi tossicologici che ha illustrato le varie droghe, i vari tipi di alcool, l’indice di assuefazione ad essi e i risvolti psico-fisici che ne comporta la loro assunzione), Aurelio Longo Presidente dell’Associazione Ada Cuglietta Onlus che con supporti fotografici ha mostrato le fasi immediatamente successive ad un incidente mortale (nello specifico quello in cui rimase vittima la madre, Ada Cuglietta appunto), Francesco Falsetti (che ha esaminato gli aspetti del post-decesso con tutti i risvolti psicologici che ne derivano per chi sopravvive o per chi subisce un lutto) e Fabio Pugliese responsabile dell’associazione ‘Basta Vittime sulla 106’ che con l’ausilio di cartoni animati tematici, ha messo in luce i pericoli che si incontrano sulla strada).

Dagli incontri con gli esperti del settore è emersa a chiare lettere che a fare maggiori danni è proprio l’alta velocità che, unita ad una minima distrazione o ad una poca lucidità mentale, diventa pericolosa non solo per chi guida ma anche per gli ‘utenti deboli’ quindi pedoni e ciclisti. Ad esser stati formati, in questa fase, sono stati anche gli ‘addetti ai lavori’ e quindi il personale di polizia locale, i tecnici comunali e gli autisti degli autobus di Villapiana . Alla loro formazione hanno provveduto il dott. Pantaleo Borrelli e l’ingegner Antonio Cioni. Al primo è spettato il compito di illustrare la situazione delle arterie che attraversano l’abitato di Villapiana e le analisi dei volumi di traffico con la relativa incidentalità e sulle tecniche più adeguate per mettere in piedi lavori pubblici conservando l’integrità e la sicurezza stradale. I dati sono per lo più positivi, considerato che non c’è un elevato indice di incidentalità nel corso dell’anno. I volumi di traffico aumentano inevitabilmente nei mesi estivi e quindi il numero maggiore di sinistri (mortali o con feriti gravi) si è verificato nel mese di agosto, prevalentemente il lunedì o il sabato, intorno alle tre della notte.

L’Ingegnere Antonio Cioni ha invece illustrato tecnicamente il Road Safety Audit, le tecniche per svolgerlo al meglio individuando le pericolosità ancor prima della fase di progettazione o in fase di esercizio. Evidenziato come lo scopo principale del RSAP sia quello di assicurare il miglior livello di sicurezza per tutti gli utenti della strada e di farlo soprattutto con tempistiche brevi variabili da tre a sette giorni, esemplificazione del procedimento e bassi costi. Nozioni fondamentali, dunque, per individuare facilmente quali sono i punti critici a prescindere dall’incidentalità stradale. I moduli informativi sul corretto comportamento su strada proseguiranno nel prossimo mese di gennaio in cui si provvederà a formare ulteriormente gli ‘addetti ai lavori’ , nelle giornate del 23 e 24, con una dimostrazione pratica sul campo. Nelle stesse date gli alunni dell’Istituto comprensivo saranno chiamati ad una simulazione reale e su strada di ciò che hanno appreso in fase torica. “L’iniziativa- secondo il Presidente dell’Associazione “Giovani Responsabili”, Fabio Bruno Pisciuneri – si sta rivelando di fondamentale importanza per educare le giovani generazioni ad atteggiamenti responsabili e non lesivi del prossimo. Siamo soddisfatti di come gli studenti stiano rispondendo a questi incontri che forniscono nozioni a lungo termine e consentiranno ad essi di metterle in pratica nel momento in cui si troveranno alla guida di un qualsiasi veicolo”.

Le attività si concluderanno i prossimi 31 gennaio e 1 febbraio 2018

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