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Bare nel Crati, il sindaco di Bisignano: “sospetti sono su agenzie funebri” (AUDIO)

“Qualche agenzia funebre del territorio nel riesumare alcune bare e provvedere allo spostamento delle salme, anzichè smaltire i resti delle bare, ha pensato “male” di scaricarle lungo gli argini del fiume”

 

BISIGNANO (CS) – Lo ha definito “Un gesto riprovevole e condannabile” il sindaco di Bisignano Francesco Lo Giudice che però assicura: “non sono stati trovati resti umani”. Le parti di bare riemerse dal fiume Crati tra Torano e Bisignano, avevano messo in allarme tutti e il sindaco della città di Sant’Umile vuole chiarire alcuni aspetti della vicenda e lo fa attraverso i microfoni di Rlb.

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E’ caccia ai responsabili e a chi ha pensato di smaltire i resti delle bare trovati nel fiume Crati. I sospetti sono su una (non ancora identificata) agenzia funebre. “E’ un reato grave perchè si tratta di un rifiuto speciale – spiega il primo cittadino – e soprattutto di un gesto riprovevole e condannabile. Con i colleghi sindaci, le forze dell’ordine e la Provincia di Cosenza che ha competenza sul fiume, stiamo lavorando non solo per individuare i responsabili ma per fare di questo episodio spiacevole, un’occasione di rinascita, ripulita e riqualificazione di tutto l’alveo del fiume Crati. Questo per far sì che si smetta di considerare il nostro territorio come una discarica a cielo aperto e si inizi a rispettarlo”.

Francesco Lo Giudice sindaco Bisignano 01“Come amministrazione – prosegue Lo Giudice – abbiamo deciso, di concerto con il presidente della Provincia Franco Iacucci e i rispettivi delegati all’ambiente, di avviare un programma di “tolleranza zero” verso chi da oggi in avanti, inquinerà il territorio. Abbiamo già commissionato un sopralluogo ispettivo delle forze di polizia provinciali e municipali insieme ai carabinieri, lungo le sponde del fiume e da adesso lanceremo un programma di monitoraggio continuo e costante per evitare questi episodi, che fanno vergognare di essere cittadini calabresi”.

“Non si tratta di resti di defunti”

Il sindaco sottolinea e ci tiene a precisare: “Sono state ritrovate alcune scarpe e abiti, ma non c’erano assolutamente ossa umane o resti di cadaveri. Lo smentisco nel modo più assoluto; erano residui di salme che anzichè essere smaltiti a norma di legge, sono stati scaricati lungo le sponde del fiume. Abbiamo intenzione di presentare una denuncia alla Procura della Repubblica circa le cattive condizioni del fiume e del territorio più in generale così che tutti i cittadini e gli operatori economici sappiano che non sarà più possibile continuare a comportarsi in questo modo. Se vogliamo un ambiente più pulito dobbiamo cambiare e dobbiamo iniziare da noi: dai semplici sacchetti della spazzatura che vediamo gettare lungo le strade, le aree di sosta, le sponde dei fiumi”.

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