Tentarono di gambizzarlo per ottenere una pistola clandestina, arrestato insieme al fratello

CASTROVILLARI (CS) – Uno dei due fu colpito con un proiettile pochi mesi fa.

I fratelli Carmine ed Antonio Recchia, di 62 e 57 anni, sono stati arrestati dai carabinieri a Castrovillari con l’accusa di ricettazione. Ai due è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Castrovillari, Letizia Benigno. All’arresto dei due fratelli si è giunti dopo che il 20 dicembre scorso Antonio Recchia fu ferito ad un piede da un colpo di pistola sparato da una persona che fu successivamente arrestata. Dalle indagini è emerso che i due fratelli sono coinvolti in una vicenda legata al tentativo di entrare in possesso di una pistola. Le indagini dei carabinieri sono state dirette dal sostituto procuratore di Castrovillari, Giuliana Rana.

 

Da una serie di risultanze investigative, raccolte dai militari del nucleo operativo è emerso il proposito di vendetta dei fratelli contro il loro attentatore, nonostante sia ancora ristretto nel carcere di Castrovillari dal giorno dell’agguato, nonche’ contro altri soggetti, a loro dire, responsabili alla stessa stregua del tentato omicidio del 57enne. Dalle indagini emergeva, senza alcun dubbio, che il loro bisogno di farsi giustizia avrebbe avuto luogo attraverso l’utilizzo degli strumenti a loro ben noti: le armi. La necessità di reperire un’arma da fuoco gli avrebbe quindi fatto intessere una serie di relazioni con altri pregiudicati del posto. Tra questi, il 52enne M. A. fu arrestato a fine Febbraiol mentre si recava a casa dei fratelli Recchia in possesso di un “revolver” per consegnarglielo, come precedentemente concordato. Ciò non fece desisitere i Recchia dal proprio intento che a seguito di quell’evento si adoperarono ulteriormente al fine reperire un’altra arma per vendicarsi.