Cittadini sempre più poveri? Sul Pollino un sindaco sceglie di ‘dar da mangiare’ alle famiglie bisognose

SANT’AGATA D’ESARO (CS) – Il primo cittadino di Sant’Agata d’Esaro ha già lanciato un avviso per formare una graduatoria dei soggetti con criticità economiche.

”Visto che tra gli obiettivi dell’Amministrazione Comunale – scrive il sindaco Luca Branda ai suoi cittadini – rientra l’attenzione e il particolare riguardo nei confronti di realtà sociali e territoriali in condizione di marginalità, quali anziani, donne, nuclei familiari disagiati ecc. Considerata la crisi finanziaria che attanaglia il sistema produttivo italiano, ripercuotendosi in modo drammatico nella flessione negativa del mondo del lavoro e un maggiore diffuso stato di povertà tra le fasce più deboli, che si trovano improvvisamente prive di reddito. Ritenuto che l’Amministrazione Comunale non può rimanere insensibile di fronte a tale fenomeno e che, attualmente, gli ordinari mezzi di intervento si appalesano inadeguati a fronteggiare e mitigare la diffusa nuova povertà. L’erogazione di alimenti può rappresentare uno strumento di supporto alle famiglie indigenti sempre più numerose e coinvolte quotidianamente in drammatiche situazioni di disagio economico.

 

Per tale ragione l’Amministrazione ha inteso aderire al Banco Alimentare e, quindi, occorre individuare il numero di famiglie più bisognose di aiuti, al fine di istituire una graduatoria per l’ammissione di quest’ultime al beneficio del banco alimentare ed altre iniziative promosse dal Comune. Gli interessati, in possesso dei requisiti di seguito indicati devono presentare apposita domanda entro il 10 marzo 2015. Il modello di domanda è disponibile presso l’ufficio protocollo. I requisiti per l’accesso sono:  residenza nel comune di Sant’Agata di Esaro, residenza in uno degli stati aderenti dell’UE, valore di ISEE pari o inferiore a € 5.000,00. I criteri di valutazioni per la formazione della graduatoria sono basati su: composizione del nucleo familiare (fino a un massimo di punti 6): per ogni minore da 0 a 17 anni: punti 2; per ogni componente adulto: punti 1; famiglie dove è presente un solo genitore (stato di vedovanza, divorzio, irreperibilità documentata, riconoscimento del figlio da parte di un solo genitore): punti 2; presenza nel nucleo familiare di soggetti non autosufficienti: punti 2; stato di disoccupazione non assistito da ammortizzatori sociali (fino a un massimo di punti 3) di un solo componente del nucleo familiare: punti 2; di due o più componenti del nucleo familiare: punti 3, di trovarsi in stato di emarginazione e solitudine con assenza di rete familiare: punti 2, valutazione ISEE: da zero a € 1.500,00: punti 3, da 1.500 euro,1 a 3.000,00 euro: punti 2,50; da 3.001,euro a 5.000,00 euro punti 2″. Un’encomiabile iniziativa segnale di civiltà per la politica e dignità per la cittadinanza.