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Referendum, Rossano e Corigliano hanno detto “si” alla fusione. Scarsa affluenza

Nonostante la bassa affluenza, i due comuni dello jonio cosentino, si sono espressi per il Si alla fusione

 

COSENZA – L’affluenza alle urne più alta è stata a Rossano dove ha votato il 44,70% (13.556 votanti). A Corigliano invece si è recato a votare il 32,97% degli aventi diritto (12.605 cittadini). Relativamente ai dati a Rossano i “sì” sono ufficialmente 12715 ovvero il 93,80%, i no 791 (5,84%). Il dato definitivo degli scrutini di Corigliano Calabro invece, vede 7674 pari al 61,36% per il Si mentre per il No hanno votato 4833 cittadini pari al 38,64%.

Il primo cittadino di Rossano, Stefano Mascaro ha dichiarato di non avere mai avuto dubbi sull’esito della consultazione referendaria: “Un risultato che conferma la voglia dei suoi concittadini di costruire insieme il futuro della città unica e di fondare su di essa nuove prospettive per tutto il territorio”. Nelle prossime ore si incontreranno i due sindaci, Mascaro e Giuseppe Geraci, per discutere il percorso da mettere in campo per completare la nuova città di Corigliano-Rossano.

Secondo la legge, ora, il passaggio verso il nuovo Municipio avverrà attraverso la gestione di un Commissario straordinario nominato dalla Prefettura – e affiancato dai due attuali sindaci – in attesa che Consigli e Giunte si sciolgano automaticamente. Sarà tutto così, in pratica, fin quando non verranno indette delle nuove amministrative per l’istituzione del Comune unico.