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Acqua: Comune di Belvedere bacchettato da Sorical, Grillini contro la riduzione della fornitura

Ancora una volta bacchettati dalla Sorical, in piena violazione della direttiva 60/2000 la quale sancisce “la garanzia e la sicurezza degli approvvigionamenti idrici”.

 

BELVEDERE MARITTIMO (CS) – Il Comune di Belvedere Marittimo appare nuovamente nella black list dei comuni morosi sul sito della Sorical, società che gestisce l’acqua in Calabria, com’è possibile constatare al seguente link  (riduzione prevista per il 10/10/2017 – Prot. 427/Liq del 22/09/2017). L’accesso all’acqua – scrive gli attivisti “Amici di Beppe Grillo” di Belvedere – deve essere pubblico e per tutti così come confermato dal referendum del 2011 da 27 milioni di italiani. La battaglia del Movimento Cinque Stelle contro la riduzione della portata idrica, da parte di Sorical nei confronti dei comuni morosi, si estende anche a Bruxelles. Con un esposto all’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico Laura Ferrara, eurodeputata del Movimento 5 Stelle, ha denunciato le molteplici anomalie nella gestione della fornitura idrica.

“La Sorical gestisce l’acqua come un prodotto commerciale al pari degli altri”. La società, infatti, dichiara che la riduzione idrica ha anche «lo scopo di ridurre i costi di gestione», la Ferrara sottolinea che Sorical “disconosce il delicato compito affidatole”, ovvero che l’acqua, come chiarisce la direttiva quadro Ue, «va riconosciuta come bene pubblico e valore fondamentale per tutti i cittadini Ue e non come merce».

“Noi, come attivisti “Amici di Beppe Grillo”, scrivemmo al Sindaco Granata per diffidare la Sorical ed evitare cosi la riduzione idrica che, lo ricordiamo, viene applicata sia a chi paga che a chi non paga (l’avrà fatta?). Avanzammo, inoltre, proposte (ad oggi inascoltate) volte a migliorare il monitoraggio sul reale utilizzo delle risorse idriche comunali che sarebbero certamente utili a ridurre gli sprechi ed i disagi per i cittadini. Il primo passo da fare sarebbe quello di monitorare zona per zona installando un contatore all’uscita del serbatoio (di zona) e installare i contatori, non nei pressi delle abitazioni ma nei pozzetti di derivazione in quanto , durante il tragitto, l’acqua potrebbe “cambiare strada o perdersi”. Sicuramente non è un lavoro semplice, ma si può (come ogni altra cosa) iniziare con alcune zone”.

“L’investimento sarebbe ripagato ed eventuali furbetti finalmente pagherebbero l’acqua. Si dovrebbe anche verificare se tutti i cittadini/utenti hanno regolarmente installato il contatore confrontando le utenze (per esempio l’utenza dell’energia elettrica con quella dell’acqua, della tari ecc.) che, sebbene non sarebbe la certezza assoluta, comunque si farebbe una bella ‘scremata’”.