Consorzi Bonifica Provinciali: sistema a rischio, insostenibile situazione di ritardi nei pagamenti

Necessaria una riorganizzazione dell’intero sistema. Tantissime problematiche attanagliano 4 Consorzi di Bonifica della provincia di Cosenza.”

 

COSENZA – “Non è più rinviabile trovare adeguate soluzioni – si legge in una nota – alle tante problematiche che attanagliano i 4 Consorzi di Bonifica della Provincia di Cosenza e la cui soluzione riveste importanza strategica in un territorio che ha nell’agricoltura la sua vocazione produttiva principale. L’importante risultato ottenuto con l’approvazione dei Piani di Classifica, strumento indispensabile per rendere esigibili i tributi per le opere di bonifica, potrà produrre effetti positivi sul versante delle entrate solo nel medio periodo. Oggi, nel suo complesso, il sistema è a rischio implosione. Purtroppo la preziosa attività svolta dai quattro Consorzi operanti nella nostra Provincia (Consorzio Bonifica Tirreno Cosentino, Consorzio Bonifica Bacini Meridionali, Consorzio Bonifica Bacini Settentrionali, Consorzio Bonifica Bacini Integrali Ionio Cosentino) è messa in discussione dai gravi squilibri economico-finanziari che caratterizzano, seppur con gravità ed intensità diverse, gli Enti.

Un quadro diffuso caratterizzato da ritardi nella erogazione delle spettanze salariali, mancata riconferma del numero delle giornate agricole per gli operai stagionali addetti all’irrigazione, limiti nelle capacità progettuali e gestionali, mancata o tardiva applicazione degli aumenti dei rinnovi contrattuali. E’ evidente che occorre rivedere l’intero sistema consortile, riorganizzarlo in una ottica di efficacia, efficienza, economicità, partendo dalla valorizzazione delle professionalità dei lavoratori. La vicende del Consorzio di Bonifica Integrale del Tirreno Cosentino con sede a Scalea rappresenta la punta di un iceberg. Solo, attraverso operazioni contabili, è stato garantito il necessario pagamento di 4 mensilità, ma restano da erogare 7 mensilità, così come 7 sono le mensilità arretrate che il Consorzio di Mormanno deve erogare a operai ed impiegati. I dipendenti del Consorzio di Bonifica Integrale dei Bacini dello Ionio Cosentino, vedono negato il proprio diritto alla retribuzione per le prestazioni lavorative effettuate, con ormai 4 mensilità maturate arretrate.

E’ evidente che tale situazione sta generando un forte disagio sociale fra i lavoratori che, nonostante tutto, con spirito di sacrificio hanno garantito servizi di qualità agli agricoltori in una stagione segnata da una siccità senza precedenti. La misura è ormai colma. Non si può far finta di non vedere come l’intero sistema necessiti di una riorganizzazione. Occorre che la Regione Calabria, da un lato, eroghi i crediti dovuti vantati dai Consorzi sui Piani Forestali relativi alle annualità pregresse e garantisca ai Consorzi nei quali sono stati trasferiti i lavoratori dell’Ex Sibari Crati le misure di sostegno finanziario previste nel Piano Industriale, esercitando un controllo vero sulla gestione. Purtroppo, dopo la convocazione di una apposito riunione da parte del Dipartimento Agricoltura nel mese di luglio, ad oggi il nulla, mentre l’impegno a trovare soluzione a tale problematiche continua ad essere disatteso.

Dichiarazione SEG. GEN.LE Giuseppe Lavia

Per la FAI è necessaria una riorganizzazione dell’intero sistema, perché i dipendenti dei Consorzi non possono vivere una agonia infinita e chi ha ruoli di responsabilità gestionali e politici non può far finta di nulla.