Mareggiata a Fuscaldo, 180 mila euro di lavori finiscono in mare. Ramundo: “Siamo sfortunati” (AUDIO)

Sono anni e anni che i proprietari delle case di Messinette di Fuscaldo, ascoltano parole e proclami, ma registrano cedimenti nelle loro strutture. Recentemente erano stati compiuti alcuni lavori, ma con la prima mareggiata, sono stati spazzati via dal mare.

 

FUSCALDO (CS) – La minoranza in consiglio comunale sottolinea lo ‘spreco’ di soldi pubblici, 180 mila euro, che per il sindaco sono solo una minima parte di quello che dovrebbe essere l’investimento per risanare e mettere in sicurezza le case e il lungomare dalla forza delle mareggiate. Nei giorni scorsi, dopo la mareggiata ad inizio settembre, i consiglieri di opposizione Filella, Carnevale e Trotta avevano aspramente criticato l’ente comunale per i soldi spesi per le protezioni della zona nei pressi di Messinette, che di fatto, non sono riuscite a contenere la forza del mare.

E la popolazione ripiomba, anno dopo anno, nella paura di vedere spazzata via la propria casa. Soluzioni evidentemente ‘tampone’ che non risolvono definitivamente un problema grave che perdura da anni, in particolare nella zona del lungomare Nord. E c’è anche chi giura di aver visto in una parte di territorio dei miglioramenti evidenti, in zone dove evidentemente qualcuno di ‘importante’ ha la propria residenza.

“La cittadinanza deve sapere la verità” avevano tuonato i consiglieri di opposizione Filella, Carnevale e Trotta “e la rabbia si unisce allo sgomento di tutte quelle persone che si erano recate il 25 agosto al comune per chiedere risposte concrete sui lavori effettuati nella zona del lungomare Nord che dopo la recente mareggiata, sono rimaste nuovamente e gravemente danneggiate”. Un intervento dopo l’altro, che non si è mai tradotto in soluzione. Progetti su progetti presentati e mai attenzionati, visite di politici tra cui il governatore Oliverio e persino di Striscia la Notizia; e intanto la spiaggia non c’è più e il mare sta letteralmente inghiottendo le case.

“Stiamo intervenendo anzi, siamo intervenuti nella zona della rotonda Russo – ha spiegato questa mattina il sindaco di Fuscaldo, Gianfranco Ramuno ai microfoni di Rlb Radioattiva – e non avevamo ancora completato i lavori. Purtroppo è arrivata una mareggiata settembrina che ci ha complicato ancora di più le cose. Quando si fa una difesa di questo tipo, e si fa con una “mantellata” di massi a protezione, dovremmo avere il tempo di dare al mare la possibilità di restituire la spiaggia”.

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Il primo cittadino parla di “fenomeno di carattere generale e di cambiamento bioclimatico che inevitabilmente complica le cose, ma anche di errori del passato. Protezioni della costa fatte in un modo sbagliato – spiega Ramundo – che hanno creato un accumulo di inerti nella zona a monte e una situazione grave a valle. Mi rendo conto che i cittadini interessati si lamentino ma mi piacerebbe anche che quei cittadini che hanno avuto risolto il problema dove sono rifatte le spiagge lo dicessero”.

“Dovremmo dare il tempo al mare di chiudere le celle, gli spazi tra un pannello all’altro e poi dovremmo avere le mareggiate favorevoli quelle che trasportano la sabbia… purtroppo stiamo avendo problemi al contrario. Il mare ci sta complicando la vita. Stiamo lavorando ad un discorso di difesa organica che erano iniziati i lavori nel mese di luglio. Ce la stiamo mettendo tutta”.

Per quanto riguarda i soldi fin qui spesi “il cospicuo ‘investimento’ di cui si parla, 180 mila euro, posso assicurare che – conclude il sindaco di Fuscaldo – per un intervento di difesa costiera è veramente ridicolo. Questi soldi servono soltanto per ripristinare delle opere. I cittadini sanno cosa c’era nel mese di maggio e giugno e abbiamo restituito loro il lungomare. La mareggiata ci ha complicato le cose. Speriamo di poter fare già nei prossimi giorni altri interventi”.

Intanto lo scorso 15 settembre avrebbe dovuto tenersi un incontro con la giunta comunale e i tecnici di Fuscaldo che però non c’è stato. L’ing. Fernandez responsabile del progetto ha garantito però ai cittadini la ripresa dei lavori di ripristino della massicciata di Valle S. Maria. 

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