Scavi archeologici a Tortora, rinvenuti livelli arcaici riferibili all’abitato enotrio del Palecastro

E’ partita il 29 maggio ed è tutt’ora in corso, una nuova campagna di indagini archeologiche sul colle del Palecastro di Tortora, centro della fascia tirrenica cosentina.

 

TORTORA (CS) – Lo scavo, in concessione ministeriale al Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli Studi di Messina, sotto la direzione scientifica del Prof. Fabrizio Mollo, vede l’avvicendarsi di alcune decine di studiosi che continueranno la valorizzazione dell’antica città di Blanda. Un gruppo di studenti, laureati, specializzati e specializzandi, dottori di ricerca delle Università di Messina, ma anche dell’Unical e di altri Atenei italiani stanno partecipando alle ricerche sul sito dell’antica Blanda, città enotria, lucana e romana occupata per secoli senza soluzione di continuità a partire dal VI sec. a.C. e sino al VI sec. d.C.

Le ricerche, effettuate in stretta collaborazione tra Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne e comune di Tortora, firmatari di un protocollo d’intesa istituzionale, vedono i ricercatori impegnati nelle attività di scavo con il fondamentale supporto dell’amministrazione comunale che fornisce attrezzature, ospitalità e supporto logistico. Le ricerche avvengono anche con il costante supporto della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone.

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Quest’anno le indagini sono indirizzate all’area centrale del Palecastro, in particolare al Foro di Blanda, dove sono stati effettuati dei saggi a completamento delle ricerche effettuate nell’anno 2016, relativi soprattutto ai settori già indagati sud-ovest e sud-est del Foro stesso, al fine di meglio comprendere la situazione planimetrica e l’evoluzione della struttura dell’abitato di Blanda. Lo scavo sta mostrando importanti novità con il rinvenimento di livelli arcaici riferibili all’abitato enotrio posto sulla parte sommitale del Palecastro.

Si tratta delle prime attestazioni di un insediamento indigeno databile nella prima metà del VI sec. a.C. È, inoltre, in corso l’esplorazione di un edificio pluristratificato che si affaccia sulla plateia A, nel settore meridionale, all’ingresso dell’area del Foro. Il sito di Blanda sul Palecastro di Tortora rappresenta uno dei più importanti insediamenti archeologici della Calabria per livello di indagine, storia dell’insediamento ma anche per il mirabile connubio tra istituzioni (Università di Messina, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Comune di Tortora).