Tartaruga caretta caretta ferita gravemente, soccorsa a San Lucido

SAN LUCIDO (CS) – E’ stata la Polizia Provinciale di Cosenza ad effettuare il salvataggio della tartaruga marina ferita.

L’esemplare è stato rinvenuto nelle acque costiere di San Lucido da un diportista. La tartaruga risultava ferita in modo grave e con evidenti difficoltà natatorie. Dopo aver ricevuto la segnalazione dalla Capitaneria di Porto di Cetraro, la Sala Operativa della Polizia Provinciale di Cosenza ha immediatamente allertato il Centro Recupero Animali Selvatici di Rende e i veterinari dell’ASP di Cosenza, inviando sul posto del ritrovamento una propria pattuglia. I poliziotti, insieme ai medici veterinari, hanno partecipato alle delicate operazioni di recupero dell’animale il quale, con ogni probabilità, è stato ferito dalle reti da pesca in cui è rimasto impigliato. Dopo aver coadiuvato i medici nella somministrazione del primo soccorso, la Polizia Provinciale si è occupata del tempestivo trasporto della tartaruga presso il Centro della Riserva Marina di Isola di Capo Rizzuto, dove è stata affidata alle cure di alcuni biologi marini e riceverà specifici trattamenti cosicchè, a seguito di un periodo di ricovero, potrà essere rimessa in libertà.

 

La Caretta Caretta è la più piccola tra le tartarughe presenti nel Mar Mediterraneo, può raggiungere al massimo i 110 centimetri di lunghezza ed un peso di 180 chilogrammi. Sono piuttosto frequenti i ritrovamenti, lungo le coste italiane, di esemplari feriti dalle reti da pesca in cui impattano accidentalmente o dagli ami che ingeriscono. La Polizia Provinciale di Cosenza, diretta dal Comandante, dott. Giuseppe Colaiacovo, ha fatto, del recupero della fauna in difficoltà, la propria mission, raggiungendo ottimi traguardi nel corso degli anni. Soltanto nel 2014 gli agenti hanno salvato da morte certa, ben 170 esemplari di animali selvatici feriti. Il servizio di pronto intervento e il repentino trasporto presso centri medici specializzati, hanno fatto si che molti di essi potessero essere rimessi in libertà. Grazie alla collaborazione e alla comunicazione tra istituzioni e alla sempre maggiore sensibilità da parte dei cittadini in tema naturalistico/ambientale, le percentuali di successo di tali operazioni sono in crescita ed i risultati possono ritenersi sempre più positivi.