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Rifiuti nella Presila: Calabria Maceri ‘ci prova’, ma vince il blocco

CELICO (CS) – I cancelli della discarica di Celico restano chiusi. Almeno per la giornata di oggi.

Ieri è entrata in vigore l’ordinanza comunale che vieta agli autotreni e agli autoarticolati il transito sulla strada che porta alla discarica di località San Nicola, di proprietà della Mi.ga Srl.. Mezzi che tagliano il tornante ove si trova l’accesso, invadendo pericolosamente la corsia opposta, violando le più basilari norme del codice della strada e mettendo in serio pericolo l’incolumità di chiunque transiti nella zona. Incuranti di ciò due autoarticolati di Calabria Maceri, che perdevano vistosamente del percolato dai rimorchi, hanno tentato ieri di entrare e sversare, ma sono stati bloccati dagli attivisti del Comitato Ambientale Presilano. I militanti presenti alla sbarra sulla SP 256 che porta all’impianto hanno sollecitato l’intervento delle forze dell’ordine che, intervenute sul posto, hanno imposto ai trasportatori di Calabria Maceri di andare via. La polizia provinciale pare invece abbia disertato l’allarme lanciato dal comitato giustificando il mancato intervento con la mancanza di autovetture per raggiungere Celico.

 

A conferire i rifiuti indifferenziati nella discarica a ridosso del Parco Nazionale della Sila sono stati ieri i mezzi provenienti da San Giovanni in Fiore, San Martino di Finita, Ecologia Oggi, Spezzano della Sila nonchè tre camion della Calabria Maceri che sono ritornati in località San Nicola con mezzi senza rimorchio ottenendo così il via libero all’accesso in MiGa. Quello che oggi si teme è che la chiusura dell’impianto da parte della società per evitare di far tornare indietro i mezzi autoarticolati provenienti dai clienti privati campani e dai Comuni di Siderno, Crotone e Rossano possa creare una nuova emergenza rifiuti. Un’emergenza alla quale la Regione e il Prefetto potrebbero rispondere imponendo al sindaco il ritiro dell’ordinanza e il passaggio di ogni mezzo. Ignorando così sia le istanze dei cittadini sia le normative europee e nazionali vigenti per far fronte ad un’emergenza che odora sempre più di business e sempre meno di sostenibilità. Intanto, il presidente della Provincia, Mario Oliverio, sulla questione dell’utilizzo abusivo da parte di MiGa di un’accesso sulla strada provinciale che, ovviamente ricade nelle sue strette competenze, continua a non pronunciarsi.