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Sequestrato il porto turistico di Amantea

AMANTEA (CS) – Sono appena terminate le operazioni di sequestro del porto turistico di Amantea eseguite dai Militari della Capitaneria di Porto di Vibo e della locale Delegazione di Spiaggia.

Sei soggetti, tra cui i commissari prefettizi nominati all’epoca del commissariamento Comunale del 2007 e l’attuale Responsabile dell’Ufficio Tecnico manutentivo del Comune di Amantea, sono indagati per le violazioni degli artt.110 del C.P. e 54 ed 1161 del Codice della Navigazione, per aver arbitrariamente occupato suolo demaniale marittimo mediante la struttura portuale sita in località Campora San Giovanni del Comune di Amantea, consentendo di trarre un ingiusto profitto e vantaggio patrimoniale a danno dell’erario. In particolare, i soggetti deferiti, si sono resi responsabili dei reati di occupazione abusiva di suolo demaniale marittimo, in quanto non hanno posto in essere le regolari procedure amministrative tese a potersi rilasciare la concessione demaniale marittima. Per poter, infatti, rilasciare tale atto sarebbe stato necessario completare le procedure di collaudo, ad oggi ancora non eseguite, e si sarebbe dovuto provvedere a corrispondere i pagamenti dei canoni demaniali, che in virtù del perpetrarsi negli anni dell’occupazione abusiva, ammontano ormai ad oltre tre milioni di euro. Ad oggi, infatti solo poco più di duecentomilaeuro risultano versate dal Comune all’Agenzia del Demanio. La struttura portuale dopo essere stata sequestrata nell’ambito dell’operazione Nepetia, era stata riaperta dai Commissari prefettizi e gestita da allora con una cooperativa incaricata dal Comune, che gestiva l’intera area portuale. Circa 300 mila euro all’anno introitati dall’Amministrazione Comunale, per le unità in esso ormeggiate, che sono finite nelle casse comunali e impiegate per la gestione del porto e per le attività di dragaggio. Circa 300 le unità ad oggi ormeggiate nel porticciolo turistico sequestrato, che dovranno essere rimosse dai rispettivi proprietari entro 15 giorni da oggi. La Procura della Repubblica di Paola, ha, infatti, dato quest’ultimo termine per rimuovere tutte le unità, mediante il Comune di Amantea. Alla scadenza di tale periodo, si procederà alla chiusura definitiva del porticciolo turistico e si provvederà coattivamente alla rimozione delle unità che saranno ancora ormeggiate nello stesso. Sigilli anche alle strutture in legno (prefabbricati), alle banchine, ai pontili, allo scivolo e ai varchi principali del Porto.