Il Papa a Cassano, sopralluogo dell’ispettorato di pubblica sicurezza del Vaticano

CASSANO ALLO JONIO (CS) – Forze dell’ordine a raccolta stamattina a Castrovillari e Cassano.

Questa mattina è stato effettuato un sopralluogo per definire tutte le misure di sicurezza in vista della visita di Papa Francesco nel carcere di Castrovillari e a Cassano allo Jonio. Al sopralluogo hanno partecipato i rappresentanti della Gendarmeria e dell’ispettorato di pubblica sicurezza del Vaticano, polizia, carabinieri e guardia di finanza, il Prefetto di Cosenza, Gianfranco Tomao, il sindaco, Gianni Papasso e il vescovo di Cassano, mons. Nunzio Galantino. Dopo aver visitato il carcere i rappresentanti istituzioni del Vaticano e della provincia di Cosenza hanno visionato il percorso che farà Papa Francesco e gli altri luoghi dove farà tappa. Il Prefetto di Cosenza, Gianfranco Tomao, ha evidenziato: “siamo qui a Cassano per definire le ultime misure perché la visita di Papa Francesco si svolga nella migliore maniera possibile. Abbiamo focalizzato l’attenzione su alcune criticità ed abbiamo fatto in modo di predisporre le adeguate misure di sicurezza”. “Stiamo facendo il possibile – ha concluso – per fare in modo che la visita di Papa Francesco sia una grande festa per tutti”.

 

Su come stanno procedendo i preparativi è intervenuto Monsignor Nunzio Galantino, che ha voluto dire “grazie alla generosità e all’impegno di tantissimi tra laici e sacerdoti”. “Quella del Santo Padre – ha aggiunto Mons. Galantino – è una visita pastorale per cui sarà una visita a tutta la Chiesa ed a coloro che della Chiesa fanno parte. E’ chiaro che il Papa volendo privilegiare i malati, gli anziani ed i disabili vuole stimolare la nostra Chiesa a essere molto più attenta ed a sentirci molto più vicini a loro”. “Sicuramente la Parola di Papa Francesco, come la Parola di Dio, avrà efficacia se incontrerà dei cuori aperti, se incontrerà delle persone disponibili”. “Non sarà solo la semplicità – ha aggiunto – e il carisma del Santo Padre a cambiare noi. Dobbiamo mettercela pure noi la nostra parte. Quindi se noi cassanesi, noi calabresi saremo persone disponibili a lasciarci raggiungere dalla bellezza, dalla forza, dall’entusiasmo del Papa anche noi cambieremo”.

 

Il Papa che viene a chiedere scusa ai cassanesi

“Ho tutti i motivi per dover prendere sul serio il Santo Padre quando dice ‘vengo per chiedere scusa’ – ha dichiarato ancora mons. Galantino riferendosi all’incarico di segretario della Cei per il quale papa Francesco ha chiesto scusa ai fedeli di Cassano perché sottraeva loro il vescovo. “Da parte del Santo Padre – ha aggiunto – venire per chiedere scusa è, soprattutto, un volerci dire, in quale modo, con quale stile dobbiamo rapportarci tra di noi. Chiede scusa chi non si sente superiore. Chiede scusa chi non si sente privilegiato. Chiede scusa chi sa di avere bisogno degli altri. Il Santo Padre viene qui proprio per confermarci che lui è una persona che è disponibile nei nostri confronti”.