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Discarica di Celico, ancora tonnellate di spazzatura nel cuore della Sila

CELICO – Quattrocento tonnellate di rifiuti indifferenziati vengono scaricati ogni giorno alle porte del Parco Nazionale della Sila.

A decretarlo, una nuova ordinanza emessa dalla vicepresidente della giunta regionale Antonella Stasi cui ruolo è stato messo in discussione sia per il suo non essere stata eletta, sia per il conflitto d’interessi legato alle attività imprenditoriali del marito che opera nel settore della sanità privata. E’ lei che sostituendo Scopelliti ha lanciato un provvedimento che, per tamponare l’emergenza rifiuti, prevede ne migrino in Campania 500 tonnellate al giorno, a pagamento. Nel frattempo i rifiuti che restano in Calabria continuano ad essere spalmati sul territorio ignorando la volontà popolare. E’ il caso di Celico dove in contrada San Nicola, nonostante le accese proteste dei residenti, il sito di proprietà della Mi.Ga del crotonese Vrenna, trasformato con un ordinanza di Scopelliti a febbraio da impianto a discarica, continua ad ingoiare ingenti quantità di spazzatura.

 

Il sindaco di Celico, Corrado preferirebbe non parlare di questa vicenda: “Siamo in campagna elettorale, – afferma – non conviene a nessuno. Qui a Celico stanno scaricando i rifiuti indifferenziati, ma non vanno in discarica direttamente, vengono pretrattati. Quelli dei Comuni più grandi li tratta Calabria Maceri, gli altri la Mi.Ga. Si stanno perfezionando le vasche di stabilizzazione qui a Celico dove dai rifiuti, fermata la decomposizione, otteniamo del compost cui qualità varia a secondo dei rifiuti trattati”. Una verità che secondo gli attivisti del Comitato Ambientale Presilano “cozza con la realtà dei fatti. Quando abbiamo visto i camion pronti a conferire sui loro cassoni c’erano ancora i sacchetti intatti, segno che non vi è alcun pretrattamento. Non c’è l’impiantistica per trattare il ‘tal quale’. Se i carabinieri sapessero cosa mettono in questo impianto credo che lo chiuderebbero immediatamente. Purtroppo però pare che le numerose segnalazioni che abbiamo fatto non siano state prese in considerazione”.

 

La società Mi.Ga, del crotonese Raffaele Vrenna, proprietario della squadra di calcio crotonese e dell’inceneritore di Crotone assolto dalle accuse di associazione mafiosa, corruzione elettorale e falso, non intende rispondere. L’ingegnere Lista dalla sede della Mi.Ga. informa che a Celico si lavora a pieno ritmo, ma “non sappiamo niente, decide tutto la Regione”. Regione, appunto. Assessorato all’Ambiente. Mister Pugliano. La segreteria è aperta, forse, ma il telefono continua a squillare a vuoto. Non c’è né la segretaria, né l’assessore. La sua gestione rifiuti però è ormai un dato di fatto che continua ad abbattersi sulla Presila e sull’intera Calabria. Le prossime ‘minacce’ riguardano Scala Coeli, sempre nel cosentino, di cui si paventa a breve la riapertura.