Strage di cani a Schiavonea di Corigliano, è allarme

CORIGLIANO CALABRO (CS) – Ancora poveri e indifesi cani, vittime della crudeltà dell’uomo.

A Schiavonea di Corigliano infatti, negli ultimi tempi, si registra un aumento notevole di casi di decesso di animali per avvelenamento. Negli ultimi tempi si sono registrate almeno 3 casi di cani morti, e eltre due cagnoline, due femmine, Stella e Sissy, hanno rischiato di morire. Tra le ultime vittime della crudeltà umana anche ‘Pezzo di pane’ chiamato così proprio perchè non dava fastidio e non faceva male a nessuno. In tanti da Messina a Torino si erano interessati a lui e la sua salvezza era ad un passo. Alcuni cittadini hanno denunciato questi casi sottolineando di avere intenzione di attuare una sorta di ‘boicottaggio’ in tutti quei comuni in cui il fenomeno del randagismo viene combattuto con gli avvelenamenti e non con le sterilizzazioni, ed hanno scritto una missiva indirizzata agli amministratori della Regione Calabria che vi riportiamo di seguito:

 

Egregi Amministratori della Regione Calabria,

Egregi Amministratori della Giunta Regionale di Corigliano Calabro – Frazione Schiavonea

Egregi Amministratore della Giunta Regionale di Rossano Calabro,

è con profondo disgusto, angoscia e orrore che vi inoltriamo immagini che, molto probabilmente, non vi sorprenderanno. Siamo tragicamente certi che l’usanza di “ripulire” le località, spiagge etc. in attesa dei turisti che portino soldi, è “cosa a voi nota”…. Voi fate finta di non vedere…e lasciate che qualcuno, altrettanto laido e meschino, faccia il lavoro sporco. Chissà quante volte, come giustificazione sono state dette frasi “come si fa? non possiamo lasciare che branchi di cani inselvatichiti mettano a repentaglio l’unica o quasi fonte di reddito locale…” La cultura locale è TROGLODITA.

 

Queste sono vere e proprie EPURAZIONI. È terribile la vigliacca violenza e la sofferenza che è stata inflitta a esseri senzienti! VERGOGNA! Questi atti di crudeltà vanno CONDANNATI E PUNITI! Questi poveri animali erano stati sterilizzati e venivano regolarmente sfamati dai volontari di zona, ma l’ignoranza e la violenza ignorano i cambiamenti. Voi avete la responsabilità di FAR PERCEPIRE IN MODO INEQUIVOCABILE CHE CERTI COMPORTAMENTI NON SONO PIU’ TOLLERATI. VOI E SOLO VOI, SIETE RESPONSABILI DI UN CAMBIAMENTO CULTURALE CHE SI ATTUA ATTRAVERSO L’INFORMAZIONE E ATTRAVERSO I FATTI! Eppure il sito del Comune, è aggiornato, costruito in modo accattivante, tutto luccica e brilla e addirittura la giunta informa della riduzione d’indennità del Presidente della Giunta…; non risparmia le righe dedicate a chi dare il voto…- eppure “i fatti” del vostro territorio raccontano di ignoranza, intolleranza, mancanza di rispetto delle leggi perchè contano sull’indifferenza, che diviene complicità, da parte di chi dovrebbe, invece, far rispettare le leggi. Noi rappresentiamo un gruppo di persone, che chiedono il RISPETTO DELLE LEGGI.

 

Le leggi ci sono, VANNO RISPETTATE e FATTE RISPETTARE. Crediamo in una SOCIETÀ CIVILE, dove il RISPETTO dei PIÙ DEBOLI è alla base di tutto. Signori Amministratori, il vostro compito consiste nel gestire, coordinare e amministrare le risorse in base alle leggi. Tolleranza zero a fronte di certi comportamenti! Iniziate ad occuparvi seriamente del randagismo attraverso la sterilizzazione e non con gli avvelenamenti!!!!! Qui di seguito, vi elenchiamo quello che le leggi italiane prevedono a contenimento e tutela del randagismo e contro il maltrattamento agli animali (leggi nazionali 281/91 e 189/04) Circolare del Ministero della Sanità 14 maggio 2001 Veronesi. “La sterilizzazione dei cani randagi nell’ambito di strutture organizzative delle Asl o attraverso convenzioni con ambulatori privati o liberi professionisti, adeguatamente coinvolti in questa operazione, dovrà tradursi in un intervento socio-ambientale di grande efficacia, quasi un risveglio di cultura basata su principi e comportamenti di autentica civiltà. Gli interventi di sterilizzazione vanno stimolati anche relativamente ai cani di proprietà per evitare il proliferare della popolazione canina che non sempre trova accoglienza nel rapporto di coabitazione uomo-cane, rapporto ormai ineludibile per le sue implicazioni sanitarie, sociali, etologiche, alimentari e di responsabilità del detentore verso la società organizzata”

 

“Art. 4 Competenze dei comuni

1. I comuni, singoli o associati, e le comunità montane provvedono prioritariamente ad attuare piani di controllo delle nascite attraverso la sterilizzazione. A tali piani è destinata una quota non inferiore al 60 per cento delle risorse di cui all’articolo 3, comma 6. I comuni provvedono, altresì, al risanamento dei canili comunali esistenti e costruiscono rifugi per i cani, nel rispetto dei criteri stabiliti con legge regionale e avvalendosi delle risorse di cui all’articolo 3, comma 6 (così sostituito dall’art. 1, comma 829 della Legge Finanziaria 2007 – L 296/2006 e successivamente modificato dal comma 370 della Finanziaria 2008 – Legge 244/2007) I comuni, singoli o associati, e le comunità montane provvedono a gestire i canili e gattili sanitari direttamente o tramite convenzioni con le associazioni animaliste e zoofile o con soggetti privati che garantiscano la presenza nella struttura di volontari delle associazioni animaliste e zoofile preposti alla gestione delle adozioni e degli affidamenti dei cani e dei gatti». (così aggiunto dall’art. 2, comma 371 della Finanziaria 2008 – Legge 244/2007)

2. I servizi comunali e i servizi veterinari delle unita’ sanitarie locali si attengono, nel trattamento degli animali, alle disposizioni di cui all’articolo 2.” Rif. legge 281 sul benessere animali Non penso sia necessario rammentarvi, considerate tutte le informazioni (che abbondano) a chi dare il voto, che i vostri emolumenti e tutto quanto viene gestito dalla pubblica amministrazione, sono soldi “nostri”. Ognuno di noi, si priva di importi consistenti affinchè, chi amministra lo faccia con CIVILTA’, EFFICIENZA E LEGALITA’.

 

Attendiamo un riscontro pratico e operativo. Comitato Consultivo Difesa Animali