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118 Diamante: le bugie di Mauro e il fumo negli occhi gettato alle richieste della Nesci

Domenico Oliva, rappresentante della Congregazione di Misericordia: “Ancora una volta il dg Mauro parla del nulla vendendo fumo e proponendo come nuovo il vecchio”.

 

DIAMANTE (CS) – Sulla questione del soccorso avanzato nei Comuni dell’Alto Tirreno Cosentino la direzione generale dell’Asp di Cosenza ha fornito precise garanzie alla deputata M5s Dalila Nesci, che se ne era occupata con una nota formale. L’Asp di Cosenza ha assicurato la copertura del servizio mediante una postazione convenzionata a Belvedere Marittimo, e la previsione di un’altra a Scalea, non in convenzione. Sulle affermazioni dell’Asp è immediatamente intervenuto l’avv. Domenico Oliva, rappresentante della Congregazione di Misericordia di Diamante il quale si è così espresso smentendo pienamente Mauro: “Certamente l’Asp di Cosenza ha inteso rassicurare l’on. Nesci, la pentastellata che si è interessata del problema dei ritardi nei soccorsi ammessi dalla stessa Asp nella risposta. Ma ci sono dei particolari che attribuiscono alla stessa risposta, l’aspetto di un vero e proprio tentativo di occultamento del problema e dei conseguenti risvolti posti a monte per i seguenti importanti motivi: innanzitutto la postazione di Belvedere Marittimo menzionata è esistente da anni ed è composta esclusivamente da volontari, nĂ© da infermieri, nĂ© da medici come offerto dalla Misericordia di Diamante e come precedentemente garantito dalla postazione 118 di Diamante; la presenza a Belvedere non ha assolutamente evitato i ritardi estremi delle ambulanze nĂ© ha eventualmente scongiurato il peggio a scapito dei pazienti soccorsi.

Il secondo elemento nella risposta della direzione generale Asp, quello della postazione 118 di Scalea, è altro fumo negli occhi, gettato alla richiesta della Nesci, poiché tale postazione viene attivata esclusivamente nel mese di agosto mentre le criticità riguardano tutto l’anno per come più volte evidenziato dalla cronaca. – Prosegue Oliva – Ancora una volta il direttore generale Mauro non si smentisce nella sua capacità di parlare del nulla vendendo fumo e proponendo come nuovo il vecchio; emerge ancora di più la necessità di attivare la postazione di Diamante, come in passato, mentre la risposta dell’Asp convince della chiara e netta volontà di tagliare fuori la Misericordia di Diamante dal sistema del 118 provinciale evidentemente per agevolare chi è già presente sul territorio altrimenti non si spiegherebbero resistenze, silenzi e dissimulazioni da parte del direttore Mauro.”

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