Postazione 118 di Diamante, Nesci (M5S): “cittadini dell’Alto Tirreno considerati di seconda serie”

Sulla vicenda del 118 di Diamante è intervenuto ufficialmente il Movimento 5 Stelle ed in particolare l’onorevole Dalila Nesci che ha scritto ai vertici regionali della sanità e al governatore Mario Oliverio.

DIAMANTE (CS) – Monta sempre più la protesta successiva al mancato rinnovo, da parte del direttore generale dell’ASP di Cosenza Raffaele Mauro, della convenzione per la postazione 118 di Diamante. Dopo il silenzio dei politici cosentini la politica decide di intervenire sull’apertura della lacuna nel sistema di emergenza-urgenza 118 sull’alto Tirreno cosentino. Sulla vicenda, che ha portato ad un estremo ritardo nell’arrivo delle ambulanze in occasione di alcuni interventi di estrema gravità, è intervenuta l’on. Dalila Nesci del M5S la quale, su segnalazione del Meetup di Diamante, ha ritenuto opportuno coinvolgere i vertici regionali della sanità Calabrese scrivendo ai commissari Scura ed Urbani, al presidente Oliverio e al direttore generale Fatarella, oltre che al dir. gen. dell’ASP di Cosenza Mauro invitandoli a “provvedere, per quanto di competenza, al fine di garantire con tempestività il soccorso avanzato in questione, previsto dalla normativa vigente”.

L’intervento della Nesci prende spunto dalla delicata questione sollevata dalla Misericordia di Diamante che ha denunciato l’assoluto immobilismo da parte del direttore generale dell’ASP Mauro e il silenzio dello stesso sulle proposte di rinnovo della convenzione che porterebbe la stessa associazione di Diamante, alla stessa stregua di altre associazioni in tutto il territorio della provincia, a colmare quelle lacune che interessano numerosi paesi del comprensorio oltre che l’intera fascia costiera dell’alto Tirreno cosentino garantendo una alta professionalità data dalla sua presenza sul territorio da oltre 10 anni. In un suo comunicato, infatti, la Nesci aggiunge: “Ritengo doveroso che l’Asp di Cosenza garantisca questo prezioso ausilio del 118, in un territorio importante e già gravato da obiettive difficoltà. I cittadini dell’Alto Tirreno cosentino non possono essere considerati di seconda serie, per cui è ora che tutte le istituzioni si attivino in proposito e non perdano altro tempo”.