Paola: riapre il cantiere infinito tra minacce e indagati per reati ambientali

PAOLA (CS) – L’Anas annuncia la chiusura della rampa di innesto sulla ss 18 all’altezza del Santuario di Paola in entrambe le direzioni.

Il provvedimento, sospeso lunedì scorso per le avverse condizioni meteo, è stato attivato questa mattina per consentire i lavori di realizzazione del raccordo tra le dorsali che collegano il santuario e la statale 18. Un cantiere inaugurato da quasi quattro anni cui lavori in base al cronoprogramma originale non sarebbero dovuti durare più di otto mesi. In diverse occasioni residenti e pendolari hanno manifestato il proprio dissenso contro l’abbandono del cantiere da parte di ANAS nonostante le ripetute sollecitazioni da parte di cittadini ed autorità. L’importante arteria per la viabilità sulle coste tirreniche del cosentino è stata oggetto nel mese di settembre di un’inchiesta giudiziaria per reati ambientali e falso ideologico avviata dalla Procura di Paola nei confronti di ben quindici persone tra amministratori e funzionari. Pochi mesi dopo, a Novembre, contro i mezzi della stessa Incabit che ha in appalto i lavori della ss 18 ignoti hanno sparato nella notte quattro colpi di pistola. Un episodio che segue ad altri due attentati compiuti ai danni del cantiere dove oltre a trovare i parabrezza di tre camion crivellati di colpi gli operai avrebbero in due diverse date trovato all’apertura dei cancelli una molotov con un accendino al lato ed alcune cartucce d’arma da fuoco. Fatti che non hanno per nulla scosso i vertici di ANAS che ignorando quanto accaduto annucia con leggerezza che “i tempi di percorrenza si allungheranno di almeno 5 minuti dovendo mantenere il limite dei 30 km orari e usufruire del bivio “Sotterra” e proseguire sulla viabilità comunale percorrendo via del Carmine e via dei Minini”.

 

GLI INDAGATI ‘ECCELLENTI’: Si tratta di: Roberto Perrotta, 50 anni di Paola, ex sindaco del Comune di Paola, Francesco Galimi, 57 anni di Torano Castello (Cs), direttore tecnico della “Incabit” di Bisignano, Rocco Aramini, 50 anni di Aprigliano (Cs), direttore tecnico della “Costruzioni idrauliche srl” di Bisignano, Nicola Molinaro, 60 anni di Torano Castello, autista della “Costruzioni idaruliche srl”, Francesco Sorace, ex assessore del Comune di Paola, Angelo Ferraro, 46 anni di Rombiolo (Vv), direttore tecnico della società “Restuccia costruzioni srl”, Antonio Giuseppe Scidà, 47 anni di Vazzano (Vv), procuratore speciale della stessa società, Francesco Gaudio, 55 anni di Rende (Cs), direttore dei lavori di collegamento fognario dal lungomare di Paola all’impianto di depurazione del Comune tirrenico, Ippolito Franco Chiappetta, 49 anni di Rende (Cs), amministratore unico della società “Incabit”, Irma Chiapetta, 39 anni di Rende, legale rappresentante della “Incabit”, Orazio Barbieri, 52 anni di Bisignano, responsabile dell’accettazione rifiuti della discarica di Bisignano per conto della “Costruzioni idrauliche srl”, Giuseppe De Luca, 61 anni di Torano Castello, autista della stessa società, Giuseppe Chiappetta, 42 anni di Luzzi (Cs), autista sempre della società “Costruzioni idrauliche srl”, Nicolino Piluso, 56 anni di Montalto Uffugo (Cs), autista e trasportatore di rifiuti derivanti dalla demolizioni di un mattatoio, e a Michele Luigi Iannelli, di San Marco Argentano, autista e trasportatore dei medesimi rifiuti.