‘Chi è Stato?’: il racconto-inchiesta di Pugliese sulla SS 106 Jonica

CORIGLIANO CALABRO – La presentazione del volume si terrà domani pomeriggio alle 18:00 presso il Centro di Eccellenza di Corigliano Scalo.

Il libro intitolato “Chi è Stato?” è un racconto inchiesta sulla strada Statale 106 Jonica Calabrese, ed è il primo libro sulla famigerata “strada della morte” scritto da Fabio Pugliese. La presentazione è organizzata dall’Associazione Onlus Torre del Cupo con il Patrocinio del Comune di Corigliano Calabro. Introduce e modera i lavori Carlo Caravetta (portavoce dell’Associazione Torre del Cupo), mentre le relazioni previste sono quelle del Dott. Giovanni Battista Genova (ex sindaco del comune di Corigliano Calabro) e di Fabio Pugliese (autore del libro). Durante la presentazione Anna Noè declamerà alcuni passi del racconto. L’autore del libro Fabio Pugliese ha sottolineato la sua soddisfazione per l’iniziativa: “la presentazione del mio libro nella città ausonica è per me un passaggio molto delicato oltreché dovuto e sentito dal momento che Corigliano Calabro rappresenta oggi la comunità più colpita dalla strada Statale 106 Ionica nel tratto cosentino ed una delle più colpite nell’intera Calabria. Ringrazio, quindi, l’Associazione Torre del Cupo per l’invito e quanti vorranno partecipare a questa iniziativa. Mi servirà non poco coraggio in questa tappa atteso che, in questo Comune, sono troppi coloro i quali sono deceduti e tra questi molti sono giovani”.

 

“Avrò la fortuna – ha sottolineato ancora Pugliese – di essere affiancato dal Dott. Giovanni Battista Genova al quale riconosco alcune qualità: l’onestà (non è un fatto scontato per chi è stato in politica essere estraneo a qualsiasi contatto con la magistratura), la lealtà, la predisposizione a mettersi a disposizione della gente e la capacità di non rimanere in silenzio e di dire la verità senza mediazioni. Proprio questa sua ultima qualità che, appunto, riconosco in Genova e che naturalmente apprezzo, mi sarà di esempio e di aiuto per dire delle verità relative alla “strada della morte” che fino ad ora non avevo avuto modo di dire tenendole per me e che ora, invece, è necessario affermare. Perché bisogna capire e dire con chiarezza chi è Stato! Io non dimentico le vittime più recenti nel tratto di “strada della morte” coriglianese: Domenico Iacino di 21 anni, deceduto il 10 maggio 2013, Riccardo Piattelli di 78 anni, deceduto il 5 dicembre 2012, Marcella Tridico di 27 anni, deceduta il 26 Gennaio 2011 e tutte le altre tantissime vittime. Spero che ci sarà – nel corso della presentazione – l’occasione di aprire un dibattito sereno, civile, costruttivo ed importante sul tema e, soprattutto, spero di poter dare un modestissimo contributo ad una comunità che non può ricordare la “strada della morte” solo quando essa causa un incidente mortale ma deve avere la forza ed il coraggio di avere una memoria costante, una buona determinazione, una grande convinzione e, soprattutto, la consapevolezza che non esistono problemi irrisolvibili”.