Prete ucciso a Sibari, il romeno si dichiara innocente. Convalidato il fermo

CASSANO JONIO (CS) – Si è detto estraneo alle accuse, Nelus Dudu, il romeno di 26 anni fermato dai carabinieri perchè ritenuto l’autore dell’omicidio di don Lazzaro Longobardi.

Il sacerdote è stato ucciso domenica sera davanti alla chiesa di San Giuseppe a Sibari con diversi colpi di spranga alla testa. Dudu è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Castrovillari, Annamaria Grimaldi, per l’udienza di convalida del fermo, e difeso dall’avvocato Ugo Anelo, ha risposto alle domande del giudice e del sostituto procuratore, Vincenzo Quaranta, che sta coordinando le indagini. Nel corso dell’interrogatorio, Dudu si è detto estraneo alle accuse fornendo la sua versione dei fatti. A conclusione dell’udienza, durata all’incirca due ore, il pubblico ministero ha chiesto la convalida del fermo e l’applicazione della misura cautelare in carcere. Richieste a cui si è opposto l’avvocato Ugo Anelo. Ma il gip del tribunale di Castrovillari, dopo l’udienza di convalida, ha depositato la sua decisione, convalidando il fermo ed emettendo un’ordinanza cautelare come richiesto dal pm Vincenzo Quaranta. L’autopsia sul corpo del sacerdote invece, è stata fissata per lunedì.

 

Intanto sono ore di sgomento e sconforto quelle che stanno vivendo la Piana di Sibari e la Calabria tutta a causa dell’uccisione di Don Lazzaro Longobardi, che per 27 anni era stato parroco di San Raffaele di Lattughelle, a Cassano allo Jonio. Cordoglio e’ stato espresso, nelle ore passate, da enti e istituzioni, da ogni parte sociale a livello nazionale e locale, nonche’ dai cittadini della sibaritide, che con un coro unanime hanno gridato il proprio dolore; la disperazione con la quale hanno appreso della morte di Don Lazzaro. E domani i cassanesi scenderanno in piazza per dire “basta” agli episodi di violenza che hanno interessato il territorio negli ultimi tempi.