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La mamma del piccolo Cocò dai domiciliari chiede la grazia

CASSANO ALLA JONIO – La donna detenuta per spaccio di sostanze stupefacenti si appella alla clemenza del Capo dello Stato.

E’ stata recapitata, per e-mail, questa mattina al Quirinale e subito portata all’attenzione del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, la domanda di grazia per Antonia Iannicelli la mamma del piccolo Coco’, il bambino di 3 anni di Cassano, ucciso e bruciato insieme al nonno e alla sua compagna, presentata da Franco Corbelli, del Movimento Diritti Civili. Corbelli informa “di aver avuto assicurazione che l’istanza di grazia sarebbe stata subito portata all’attenzione del Capo dello Stato. Ho la fondata speranza che la grazia venga concessa e in tempi anche brevi. Stimo molto il presidente Napolitano che ho sempre pubblicamente difeso e sostenuto, quando veniva ingiustamente e strumentalmente attaccato. Il capo dello stato – continua – ha in questi anni sempre dimostrato grande sensibilita’ e attenzione per le fasce piu’ povere, emarginate della societa’, per le vittime di ingiustizie, per tutti coloro che vivono in situazioni spesso drammatiche. Per questo confido in una sua risposta positiva alla domanda di grazia. Quello che ho chiesto al presidente della Repubblica e’ solo un atto di giustizia giusta e umana per una donna la cui vita e quella del giovane marito, con la morte atroce del loro bambino, e’ cambiata e segnata dolorosamente per sempre.

 

La concessione della grazia per cancellare la vecchia condanna e i processi collegati. Ricordo che Antonia Iannicelli ha sbagliato, quand’era una ragazzina, ma non per fatti di sangue, e’ stata condannata per spaccio di droga, quand’era minorenne. Ha pagato un prezzo pesantissimo per i suoi sbagli, ha perso il suo bambino in quel modo atroce. Oggi e’ una mamma segnata per sempre dal dolore che chiede di poter rifarsi una vita, cancellando il suo passato e pensando solo al futuro delle sue due bambine. Spero che il presidente Napolitano, considerando anche le belle, commoventi parole del Papa dette sul piccolo Coco’ domenica scorsa, durante l’Angelus, accolga la istanza, ed esaudisca il desiderio e la speranza di questa sfortunata ragazza. Confido nella sensibilita’, senso di giustizia e umanita’ del presidente Napolitano”. Antonia Iannicelli nel frattempo ha lasciato il penitenziario femmilnile di Castrovillari e da giovedì si trova agli arresti domiciliari nella casa famiglia dove sono ospitate le sue due bambine insieme a tre cuginetti e agli zii.