Il saluto di Rossano a monsignor Santo Marcianò (LE FOTO)

ROSSANO (CS) – “Mons. Santo Marcianò è stato un iride per questa Città e per questo territorio”.

“Si è interessato di tutto, sentendo, insieme a noi sindaci e amministratori, il peso della responsabilità di governare questo territorio difficile”. Queste, le parole del Sindaco di Rossano, Giuseppe Antoniotti pronunciate nel corso del saluto istituzionale a Monsignor Santo Marcianò, che ieri sera si è congedato dalla Chiesa di Rossano-Cariati prima di sedere sulla cattedra dell’Ordinariato Militare d’Italia, affidatagli da Papa Francesco. “È stato un buon Pastore che ha dato tutto – ha dichiarato Antoniotti – che nella sua semplicità ha saputo dialogare e far vedere il bello di Cristo e della Chiesa. Si è posto al fianco delle comunità che hanno voluto investire nel sociale. È sotto gli occhi di tutti l’imponente, impegnativa e meravigliosa eredità che Marcianò lascia in mano al Suo successore. Il primo cittadino, nel corso del suo intervento, ha annunciato che l’Amministrazione comunale, già nei giorni scorsi, ha dato avvio all’iter burocratico per il riconoscimento dello Status di cittadino onorario di Rossano al Padre Arcivescovo. Durante la celebrazione, inoltre, il Sindaco accompagnato per l’occasione dall’assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione, Stella Pizzuto, hanno inteso fare dono all’Ordinario Militare d’Italia, di una riproduzione della prima veduta geo-panoramica della Città di Rossano del XVIII secolo. La mappa raffigura un pregevolissimo lavoro di Giovan Battista (detto Tommaso) Piatti, datato intorno al 1700, che riporta un’immagine straordinariamente realistica della Città e del Suo territorio. Le proporzioni, i rapporti, le distanze sono fedelmente riprodotte. La vista “a volo d’uccello” dal mare mostra una Rossano sostanzialmente molto simile a quella attuale, fatta eccezione per monumenti che non esistono più, grosse fenditure nel terreno in seguito coperte, burroni in parte colmati, assenza delle ampie strade realizzate fra l’800 e il ‘900. La veduta è stata ricavata dalla lastra di rame originale e tuttora custodita nella Sala del Sindaco all’interno del Palazzo di Città, grazie al certosino lavoro compiuto nel novembre 2013 dal giovane Maestro orafo Domenico Tordo, di Crosia, con la collaborazione del celebre Maestro d’Arte Rosanna Nisi, di Amendolara. L’opera è stata realizzata in unico esemplare su lamina d’argento 925/1000 attraverso la tecnica dell’incisione e sbalzo a mano, con l’effetto aggiuntivo della china indelebile. La riproduzione della veduta geo-panoramica della Città di Rossano del Piatti – ha ricordato la Pizzuti – è stata realizzata nei laboratori d’arte di Grottaglie (TA); “Tutto ciò per sancire in modo tangibile l’amore e la dedizione che il Padre Arcivescovo, nel corso del Suo settennale di pastorale nell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati, ha profuso nella nostra Città”.

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