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A Cetraro la Tac è “imballata”, e la paziente finisce a Cosenza

CETRARO (CS) – La segnalazione del caso arriva da Mirko Spanò, di Autonomia e Diritti.

Il fatto è legato al caso di una donna, che lunedì scorso a seguito di un incidente avvenuto a Cetraro, nella zona di contrada San Francesco, ha dovuto affrontare un interminabile viaggio per una tac. La donna era andata a sbattere con la sua auto contro un muro. Trasportata all’ospedale di Cetraro per le prime cure, non ha potuto essere sottoposta ad una tac, ma non perchè il macchinario fosse guasto, bensì perchè “imballato”. “Da due anni lo strumento è chiuso nella sua confenzione, mai aperta, ancora nuovo e inutilizzato. – ha spiegato l’esponente politico – Per tale ragione la donna è stata trasportata presso l’ospedale di Paola, dove la tac invece, era guasta. Il suo viaggio è proseguito poi all’ospedale di Cosenza dove finalmente la donna è stata sottoposta alla tac. E’ paradossale, dunque, come una persona non abbia potuto usufruire di cure di fronte alla presenza presso l’ospedale di Cetraro di uno strumento di ultima generazione”. Mirko Spanò di Autonomia e Diritti ha chiesto pertanto al Dirigente Gianfranco Scarpelli, “perchè non sia stato predisposto fino ad oggi, il funzionamento di un’apparecchiatura costata un bel pò di soldi alle casse della sanitĂ  calabrese”.