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Fuscaldo: appalto servizio mensa delle scuole, Casil “Comune incapace di difendere i lavoratori”

La Casil, Confederazione Autonoma Sindacati Italiani Lavoratori di Cosenza attacca il Comune di Fuscaldo sull’appalto del servizio mensa nelle scuole, il Comune incapace se non interessato a non salvaguardare i diritti dei lavoratori.

 

FUSCALDO (CS) – “Il lavoro non c’è e men che meno a Fuscaldo, ma mentre il Comune s’inventa assunzioni e concorsi pur in dissesto finanziario la cui posizione porta all’inasprimento al massimo della pressione fiscale, non sembra impegnarsi nel salvaguardare i diritti acquisiti dai lavoratori delle gestioni a cui conferisce esternalizzazioni, come il servizio mensa nelle scuole”. E’ quanto riporta una nota della Casil, che critica l’esito di alcuni concorsi, addirittura definendoli “preconfezionati.

Ed ecco che il sindacato sottolinea anche il mancato intervento per salvaguardare il lavoro esistente. “E’ il caso, appunto, dell’appalto del servizio mensa nelle scuole fuscaldese, per il quale, il Comune – scrive Franco Scrivano Segretario Generale Casil – non si sa bene se per pressapochismo o per becero interesse clientelare politico, non ha previsto nel bando di gara la prosecuzione del rapporto di lavoro per i dipendenti della cessata gestione. E’ lecito a questo punto domandarsi, se la grave omissione non è scientemente voluta, perchĂ© il Comune non sostiene il diritto dei lavoratori alla prosecuzione del rapporto di lavoro nel cambio di gestione se esso è giĂ  previsto dalla contrattazione nazionale da oltre sette lustri? PerchĂ© il Comune deve provocare prevedibile turbativa con ricaduta negativa sulla regolaritĂ  del delicato servizio da assicurare agli studenti? Semmai in considerazione del fatto che spesso la mancata puntualitĂ  nel pagamento delle competenze al personale, procura tensioni sindacali a danno degli studenti, ancorchĂ© falciando la paga dei lavoratori, il Comune avrebbe fatto bene, invece, non solo di assicurare l’assorbimento del personale nel cambio di gestione, quanto anche di includere nella gara una clausola di salvaguardia secondo cui la liquidazione della fatturazione alla gestione è subordinata all’allegazione della certificazione di avvenuta paga agli operai, nonchĂ© dei relativi contributi assistenziali e previdenziali”.

“Nessuno s’illuda di poter trovare nuove collocazioni a scopo politico e a danno degli aventi diritto, perchĂ© alla fin fine i lavoratori saranno reintegrati o in conciliazione oppure dal Tribunale del lavoro. Quanto accaduto nell’appalto mensa è la conferma – conclude la nota di Scrivano – del mal governo del Sindaco, Gianfranco Ramundo, e di quei funzionari scalda sedia, impreparati se non accondiscendenti. E’ sfuggito comunque un passaggio fondamentale alla politica come a quei funzionari assunti illegittimamente ed quello che i lavoratori della cessata mensa hanno titolo e diritto ad essere assorbiti dalla nuova gestione, con o senza la clausola comunale e, quindi, di tanto ne deve tenere conto la nuova gestione. La politica è avversa a procurare lavoro per negligenza e/o inettitudine, la smetta almeno di farlo perdere se non rubarlo per favorire aziende e/o amici o amici degli amici…”.