Svincolo di Paola: cantiere bloccato, ex sindaco accusato di reati ambientali

PAOLA – Tra la ss 18 e il santuario di San Francesco, campeggia uno dei ‘cantieri della vergogna’ cosentini. Pericoloso e dannoso.

Si ritorna a parlare dei lavori infiniti per la realizzazione del nuovo svincolo di Paola, ormai “in corso” da 1319 giorni. Questa volta c’è di mezzo un’inchiesta giudiziaria, chiusa da pochi giorni, con la Procura di Paola che ha indagato ben quindici persone, contestando loro reati ambientali e la falsità ideologica. I relativi avvisi di chiusura delle indagini preliminari, firmati dal procuratore capo in persona, Bruno Giordano, sono stati notificati a Roberto Perrotta, 50 anni di Paola, ex sindaco del Comune tirrenico, Francesco Galimi, 57 anni di Torano Castello, Rocco Aramini, 50 anni di Aprigliano, Nicola Molinaro, 60 anni di Torano Castello, Francesco Sorace di Paola, Angelo Ferraro, 46 anni e Antonio Giuseppe Scidà, 47 anni Vibo, Francesco Gaudio, 55 anni di Rende, , Ippolito Franco Chiappetta, 49 anni di Rende, Irma Chiapetta, 39 anni di Rende, Orazio Barbieri, 52 anni di Bisignano, Giuseppe De Luca, 61 anni di Torano Castello, Giuseppe Chiappetta, 42 anni di Luzzi, Nicolino Piluso, 56 anni di Montalto Uffugo, e a Michele Luigi Iannelli, di San Marco Argentano. A nulla sarà servito il lungo iter di conciliazione tra l’Anas e la ditta appaltatrice Incabit Impresa che avrebbe portato alla ripresa dei lavori nel termine di dieci giorni. L’odissea della ss 18, quindi, continuerà. Vane le speranze che i lavori siano completati entro la fine del 2013.