L’ex hotel La Fenice fatiscente e pericoloso: sgomberati gli immigrati di Camigliatello (AUDIO)

Gli immigrati, gestiti dall’associazione A.N.I.MED, devono essere trasferiti. La struttura è stata dichiarata non idonea. La decisione del Prefetto di Cosenza

 

CAMIGLIATELLO SILANO (CS) – Chiuso perché inagibile e pericoloso. Stiamo parlando dell’ex Hotel La Fenice di Camigliatello Silano, nota struttura alberghiera del centro turistico montano in provincia di Cosenza, salita all’onore delle cronache recentemente, non tanto per i suoi sevizi ricettivi, ma perché da oltre tre mesi vi erano ospitati oltre 100 immigrati in condizioni fatiscenti. La struttura, pignorata e trasformata in un centro di accoglienza straordinario era gestito dall’associazione A.N.I.MED di Cosenza. La notizia di oggi è che la commissione di controllo istituita dalla Prefettura di Cosenza, la stessa che aveva scelto Camigliatello come sede per gli immigrati, ne ha ordinato l’immediata chiusura. 

Questo, dover aver ispezionato lo stabile insieme al personale dell’ASP e a quello dei Vigili del Fuoco, che nella loro relazione hanno evidenziato diverse criticità che hanno convinto il prefetto di Cosenza Toamo a prendere la decisione dello sgombero.  Una parte dei 108 immigrati ospitati (circa 50) hanno già lasciato Camigliatello, mentre i restanti sono stati alloggiati momentaneamente presso il Centro sportivo a Giordanello. Da lì poi, saranno smistati in altri comuni del Cosentino.

All’indomani delle segnalazioni e delle denunce dunque, del comitato Prendocasa, questa redazione non ha avuto modo di ascoltare le considerazioni dell’Animed. Era evidente però che quella struttura, in quelle condizioni non poteva ospitare gli oltre cento immigrati e a spiegare nel dettaglio ai microfoni di Rlb Radioattiva che situazione c’era nell’ex hotel La Fenice, è Elma Battaglia del Comitato Prendocasa

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Qualora i rappresentanti dell’Animed di Cosenza, volessero interloquire e rispondere alle dichiarazioni del Comitato Prendocasa e della redazione di Quicosenza possono scrivere a [email protected].