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Montagna di debiti targata Trematerra: “Giocava sull’ignoranza”

ACRI – “Quella degli affari comunali era una specie di scienza occulta; pochi adepti ne sapevano qualche cosa, e l’ignoranza degli altri cittadini agevolò i furti e le usurpazioni, e tolse via la possibilitĂ  di denunciare quelle usurpazioni, e di rivendicarle.”

Cosi scriveva il Padula il 5 marzo 1864 . Son passati 150 anni e quegli adepti, di ultima generazione, pensano ancora che i cittadini continuino a essere ignoranti e possano essere raggirati facilmente con chiacchiere e mottetti. Non passa giorno che sulla stampa o sul web non appaiano articoli e commenti di esponenti delle gloriose amministrazioni Coschignano e Trematerra che accusano la giovane giunta Tenuta di perdere tempo sulle incompatibilità (come se la legalità e la trasparenza fossero un optional) per evitare di affrontare i problemi urgenti della città. Nicola Tenuta e la sua giunta hanno iniziato subito ad affrontare i mille piccoli e grandi problemi che travagliano la nostra collettività dovendo però fare i conti con le casse del Comune prosciugate e l’impossibilità di accedere a mutui poiché è stato superato il tetto massimo del loro utilizzo. Non solo, è stato necessario quasi un mese di lavoro perché cominciasse ad essere nitido il quadro della montagna di debiti lasciata dalla saggia e onesta amministrazione Trematerra-Maiorano e perché fosse chiaro il metodo scientifico messo in pratica da lorsignori per indebitare fino al collo il Comune: spendere molto e soprattutto per opere inutili, pagare poco o per niente gli enti pubblici e i privati che hanno erogato servizi essenziali e fornito materiali indispensabili per mandare avanti la macchina comunale. Il sindaco e gli assessori, sono stati impegnati anche in decine di incontri con creditori e fornitori, che tempestivamente hanno deciso di venire a chiedere alla nuova amministrazione, quello che non avevano chiesto per anni alle precedenti. Caso strabiliante, fra i tanti, quello del debito Enel. La giunta Trematerra aveva ereditato da quella precedente (Coschignano) un debito nei confronti dell’Enel di 200.000 €, facendo un baccano per l’enormità di questa cifra. In tre anni, la saggia e onesta giunta Trematerra-Maiorano, è riuscita nel capolavoro contabile di far lievitare questa passività fino a 4.100.000 € (!?). Forse non basterebbe una conferenza stampa per illustrare le manovre messe in atto da questi fantasiosi amministratori per portare a termine questa impresa. E allora nel tanto reclamato (da oppositori e cronisti) e atteso Consiglio Comunale, quando il sindaco esporrà tutti i problemi ereditati e le soluzioni per superarli, staremo a vedere con quali salti mortali, con quali equilibrismi verbali, con quali mottetti, gli artefici del disastro, gli scienziati occulti, si giustificheranno.