Meteo Cosenza, arriva un nuovo nucleo freddo. Altra neve sui 400-500 metri - QuiCosenza.it
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Previsioni meteo Cosenza, provincia e Calabria

Meteo Cosenza, arriva un nuovo nucleo freddo. Altra neve sui 400-500 metri

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Il veloce passaggio di una goccia fredda dai Balcani, porterà oggi rovesci sparsi ma in rapida evoluzione. Attese nuove nevicate sopra i 400-500 metri 

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COSENZA – Più che la neve, caduta copiosa sui versanti orientali del cosentino (oltre mezzo metro ad Acri) e comparsa persino a livello del mare in zone assolutamente non avvezze a questo tipo di eventi, è stato il fortissimo vento di Grecale il vero protagonista dell’irruzione gelida arrivata dalla Russia nel fine settimana. Raffiche violentissime fino a 100 Km/h hanno spazzato tutto il cosentino provocando danni e disagi anche sui versanti tirrenici con alberi abbattuti, cartelloni divelti e mezzi pesanti letteralmente rovesciati. Questa mattina un veloce miglioramento un pò ovunque anche se il vento continua a spirare in modo sostenuto sui tutto il versante jonico.

Vento ma anche precipitazioni, quelle in arrivo dalla tarda mattinata e nel primo pomeriggio per il transito di una goccia di aria fredda che dai Balcani scivolerà in modo rapido verso sud. Si tratterà di precipitazioni per lo più deboli o sotto forma di rovescio che a quote superiori ai 400-500 metri saranno nevose. Ancora una volta le zone orientali saranno quelle maggiormente interessate dai fenomeni che come detto cesseranno già dalla serata. Per domani ci aspettiamo un generale e deciso miglioramento associato a un aumento delle temperature.

Le previsioni per la settimana a cura del Colonnello Mario Giuliacci

 

Calabria

Violento maltempo d’autunno. Allerta per i “fragili” territori devastati dagli incendi

Un profondo vortice ciclonico, alimentano da aria fredda, stazionerà sul medio e basso Tirreno provocando rovesci, nubifragi e temporali

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COSENZA – Era prevedibile dopo un’estate secca e infuocata. Con l’autunno il maltempo presenta il conto ed è pesantissimo sin alle prime perturbazioni: allagamenti, frane e dighe in pericolo da Nord a Sud, perfino un tornado a Catania con contusi e danni a case e negozi oltre a una donna morta in provincia di Firenze. La Coldiretti ha contato venti eventi estremi in un giorno tra nubifragi, trombe d’aria, grandinate, tempeste di vento e bombe d’acqua. E non è finita qui. Una nuova allerta meteo segnala altre perturbazioni in arrivo per i prossimi giorni, in particolare già da oggi per la formazione di un profondo vortice che porterà maltempo diffuso anche in Calabria dover è in vigore da ieri l’allerta gialla.

“Vulnerabili i territori del Sud devastati dagli incendi”

Intanto risalgono a sabato scorso le raccomandazioni inviate dal capo della Protezione civile a Regioni e prefetture per invitarle a prepararsi a “fronteggiare le situazioni di emergenza che potrebbero verificarsi sul territorio nazionale durante i mesi autunnali, tipicamente caratterizzati da fenomeni atmosferici particolarmente severi, all’origine di allagamenti, frane e alluvioni anche gravi”. Le parole di Fabio Curcio, porta all’allerta massima per i territori del Sud (dove, in un’estate di fiamme, sono stati divorati ettari ed ettari di territori montuosi e boschivi) “già particolarmente vulnerabili e diventati così ancora più esposti al rischio meteo-idraulico-idrogeologico“. E già ieri il maltempo si è scatenato in tutto il Paese. Il centro storico di Catania è stato colpito da un tornado seguito da pioggia e grandine. Segnalata la presenza di contusi. Diversi gli alberi sradicati e lampioni caduti e strade in tilt per la presenza di alberi. A Calenzano una donna di 49 anni è rimasta vittima del crollo del muro di cinta di una villa. Liguria e Piemonte sono invece finiti sotto l’acqua: scuole chiuse in diverse aree. Nel Savonese dieci famiglie sono state fatte sfollare e 21 sono isolate a causa dell’esondazione di torrenti.

Vortice freddo, altra pioggia in arrivo

E il maltempo continuerà per tutta la settimana con rischio alluvioni in parte del Nord e sulle regioni adriatiche, coinvolgendo anche il Meridione con un sapore decisamente autunnale: un vortice freddo carico di piogge e temporali stazionerà sull’Italia per diversi giorni dove il contesto meteo-climatico diverrà via via sempre più di stampo autunnale, ma anche freddo visto ce proprio sull’Italia si appresta ad affluire una massa d’aria più fredda da Nord. E Il raffreddamento sarà importante, visto anche il clima molto più mite a cui siamo stati abituati nelle ultime settimane.

 

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Calabria

Arriva l’estate settembrina. Da metà settimana colpo di coda estivo sulla Calabria

Da metà settimana aria calda dal di matrice sub tropicale porterà ad un vero e proprio colpo di coda estivo

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COSENZA – Dopo una settimana caratterizzata da temperature quasi autunnali, accentuata instabilità atmosferica, temporali e rovesci intensi (che hanno causato anche allagamenti e disagi sui versati jonici della Calabria), ecco arrivare il colpo di coda estivo. La cosiddetta “estate settembrina”, contraddistinta da condizioni climatiche da tarda estate, che ci terrà compagnia fino alla fine della settimana. Tempo stabile, anticiclone in ulteriore rinforzo e alimentato da correnti calde di origine africana che porteranno le temperature ben al di sopra delle media stagionali con picchi anche di 35 gradi nelle zone interne tra giovedì e venerdì. Si tratterà di un vero e proprio colpo di coda estivo che interesserà le regioni centrali e meridionali mentre il Nord sarà alle prese con una perturbazione Atlantica.

Fino a domani, la presenza di un campo di alta pressione, garantirà un clima tipicamente estivo e gradevole ma senza eccessi. Da mercoledì 15 le cose cambieranno: al Nord si avvicinerà una perturbazione atlantica che fino a giovedì porterà condizioni di forte instabilità che si presenterà sotto forma di rovesci temporaleschi su molte regioni. Al Sud e su parte del Centro, invece, salirà dal Nord Africa l’anticiclone sub-tropicale che comincerà a surriscaldare il clima a partire dalla Sardegna per poi spoistarsi verso Est interessando anche la Calabria. Le temperature torneranno a misurare valori massimi anomali per il mese di settembre. Questa situazione potrebbe durare fino alla fine di questa settimana, quando dall’Atlantico giungerà una nuova e più intensa perturbazione che nel corso del weekend potrebbe colpire quasi tutta l’Italia.

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Calabria

Ultime ore di caldo. Ecco finalmente l’aria fresca e (forse) anche un pò di pioggia

L’aria fredda Nord-Atlantica si spingerà verso Sud a metà di questa settimana, spazzando via gli ultimi refoli di caldo

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COSENZA – Gli ultimi dieci, interminabili, giorni dominati dal rovente anticiclone africano, con un clima torrido e una cappa di afa e umidità insopportabile e da temperature quasi da record, stanno per lasciare il passo ad un deciso cambio di rotta con l’arrivo di aria fresca da nord che porterà finalmente al tanto agognato e netto calo termico. Calabria e Sicilia saranno le due uniche regioni dove ancora per oggi e domani si sentiranno gli ultimi effetti dell’anticiclone africano, che dopo aver colpito anche il centro e il Nord Italia (punte di 40 gradi in Toscana) adesso ha i suoi massimi pressori tra il Marocco e la Spagna. L’aria fredda Nord-Atlantica si spingerà definitivamente verso Sud a metà di questa settimana, spazzando via gli ultimi refoli di caldo rovente. Torneremo così ad avere un clima decisamente più accettabile e sopportabile, con temperature massime intorno ai 35 gradi e minime sotto i 20 gradi.

Non solo, il contrasto tra le due masse d’aria porterà inevitabilmente alla formazione di rovesci e temporali anche di forte intensità, che faranno sentire i loro effetti principalmente lungo tutto l’arco Alpino e l’Appennino centrale. Verso la fine di questa settimana, l’instabilità scivolerà anche verso sud, alimentata dall’afflusso d’aria sempre più fresca. Piogge e rovesci potrebbero così interessare anche le zone interne e montuose della Calabria, soprattutto nelle ore più calde. Il tutto con una ventilazione da nord/ovest e moto ondoso in deciso aumento. Più avanti l’anticiclone proverà ad allungarsi nuovamente sul Mediterraneo, riportando condizioni di meteo stabili ma con un clima ancora gradevole e senza picchi di caldo intenso.

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