Il pessimismo favorisce la longevità

NORIMBERGA – Vedere nero fa bene: le persone anziane pessimiste sul proprio futuro vivono più a lungo e in salute rispetto agli

(a questo punto ingenui) ottimisti, secondo uno studio dell’Università Friedrich-Alexandder di Norimberga.
I ricercatori hanno utilizzato dei questionari – parte di uno studio iniziato nel 1983 su un campione di 30mila persone – sullo stato di soddisfazione personale e sulle previsioni nell’arco di cinque anni: il risultato è che il 43% degli intervistati più anziani si era rivelato troppo pessimista, il 25% aveva azzeccato le previsioni e il 32% si era dimostrato troppo ottimista.
Soprattutto, in quest’ultimo gruppo il rischio di degrado delle capacità fisiche si è dimostrato più elevato così come il tasso di mortalità, superiore del 10% fra gli ottimisti (dopo tutto, si presume che l’altro mondo sia migliore di questo).
Secondo gli psicologi il pessimismo induce probabilmente ad una maggior cura della propria salute e ad evitare delle situazioni di rischio, il che favorisce la longevità; lo studio mostra anche come il pessimismo sul futuro aumenti con l’età e paradossalmente sia più diffuso fra coloro che godono di buona salute e di alto reddito, probabilmente perché i margini di miglioramento possibile sono in tal caso minori.