ASCOLTA RLB LIVE
Search

I tumori più frequenti in Calabria? Colon-retto, mammella e prostata

I numeri presentati oggi nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Mater Domini” evidenziano un altro dato: la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi raggiunge il 63% fra le donne e il 54% fra gli uomini

 

CATANZARO – Il tumore più frequente in Calabria è quello del colon-retto con 1.550 nuovi casi nel 2018 (erano 1.600 nel 2017). Seguono il cancro della mammella (1.250, erano 1.300 nel 2017) e della prostata (1.050, erano 1.000 nel 2017). In quarta posizione si colloca il carcinoma del polmone, con 1.000 nuove diagnosi stimate nel 2018. In questo caso, si osserva una tendenza opposta a quella generale, con 100 casi in meno fra gli uomini nel 2018 rispetto al 2017 e una sostanziale stabilità fra le donne. Il fumo di sigaretta, responsabile di circa l’85% di tutte le neoplasie polmonari, sta infatti diventando sempre più un’abitudine femminile.

Vito Barbieri, coordinatore AIOM Calabria, snocciola i dati sui tumori relativi alla nostra regione ed emersi dall’universo cancro in tempo reale, raccolta nel volume “I numeri del cancro in Italia 2018”, realizzato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), dall’Associazione Italiana Registri Tumori (Airtum), da Fondazione Aiom e Passi. Più di 80.200 cittadini vivono dopo la scoperta della malattia, un dato in costante aumento. La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi raggiunge il 63% fra le donne e il 54% fra gli uomini, percentuali in linea con la media nazionale.

“Dobbiamo lavorare per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione – ha detto Antonio Belcastro, direttore generale del Dipartimento Tutela della Salute della Regione CalabriaLa sanità nella nostra Regione sta vivendo una fase di profonda ristrutturazione. Fra i punti chiave, la realizzazione di un’unica azienda sanitaria nella città di Catanzaro e l’avvio effettivo della rete oncologica regionale, che permetterà di porre un freno anche al grave problema delle migrazioni sanitarie. Questo libro può essere utile non solo ai clinici e agli operatori di sanità pubblica per valutare e migliorare gli interventi, ma anche agli amministratori per la programmazione e l’allocazione delle risorse finalizzate alla prevenzione, cura e riabilitazione della patologia neoplastica”.

Il monitoraggio dei dati epidemiologici è infatti fondamentale per impostare programmi di politica sanitaria. “Un dato significativo riguarda l’incidenza delle neoplasie fra le donne in Calabria: è la più bassa in Italia – sottolinea Antonella Sutera Sardo, responsabile del Servizio Epidemiologia dell’Asp di Catanzaro -. La rete dei Registri Tumori italiani comprende 49 Registri Tumori generali (che raccolgono informazioni su tutte le neoplasie) e 7 Registri Tumori specializzati e condivide un archivio centralizzato. Nel complesso 41 milioni di italiani, pari a circa il 70% della popolazione totale, vivono in aree dove è presente un Registro Tumori di popolazione. Lo sviluppo del Registro Tumori Regionale Calabrese, di recente istituzione, sarà sicuramente avvantaggiato dall’esperienza degli operatori del Registro Tumori Catanzarese che riveste il ruolo di ‘pilota’ in campo regionale. Sono accreditati anche i Registri di Cosenza, Crotone e Reggio Calabria. Lo screening per il cancro del colon-retto è stato attivato in quattro ASP calabresi, in tempi diversi, a partire dal 2008. Nella regione, l’adesione ai programmi di screening organizzati è ancora scarsa, per questo dovrebbe essere sbloccata quanto prima la loro unificazione”.