I giovani che fumano? Vivono 10 anni di meno

Cominciare a fumare da giovani? Si vive meno e male. “La vita di un fumatore abituale è di circa 10 anni inferiore rispetto a quella di un non fumatore”.

Lo ha detto ieri Ignazio Marino, presidente della Commissione d’inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale, presentando in Senato il rapporto «Generazione in fumo, strategie per non cominciare, strumenti per smettere» curato dall’associazione I-think di cui Marino è presidente.  L’altro messaggio forte che dovrebbe arrivare ai ragazzi è  che “un quindicenne ha una probabilità di morire di cancro tre volte maggiore rispetto a chi inizia dieci anni più tardi”.  Il fumo è stata la terza guerra mondiale del XX secolo: ha fatto oltre 100 milioni di morti. E ancora oggi uccide una persona ogni 6 secondi. Al senato c’è un disegno di legge per disinnescare questa bomba ad orologeria che vuole, tra le altre cose, l’innalzamento a 18 anni dell’età per l’acquisto e il consumo di prodotti a base di tabacco, le maggiori sanzioni per chiunque venda o somministri prodotti a base di tabacco ai minori di diciotto anni, l’inserimento di un ‘bugiardino’ che riveli presenza e quantità delle sostanze cancerogene contenute nelle sigarette.