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Una casa per Leopoldo e Umberto. 10 km con il cane in spalla e lo riporta alla famiglia

Umberto e Leopoldo sono due amici pelosi che si trovano in canile a Mendicino. Sono due taglie medio grandi ma altrettanto buoni e dolci. Questa settimana la storia di un cane salvato da un escursionista e riportato a casa percorrendo 10 chilometri con lui sulle spalle.

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Umberto e Leopoldo

Quando Umberto è arrivato al canile nonostante non si sapesse nulla di lui, è subito apparso come un libro aperto. Un cane tutto tutto sorriso e coccole, il cane buono che tutti vorrebbero ma purtroppo la sua vita è costretta in un box.  Di proprietà del Comune di Rende, pesa circa 25 chili ed è pronto per andare a casa e vivere in famiglia.

Umberto

Umberto

Così come Leopoldo, il cane che “ride” e il suo sorriso è contagioso. Consapevole che la vita in canile sia tutt’altro che bella, lui è felice quando le volontarie gli fanno visita. Perchè in fondo ai cani basta poco per essere felici: una casa piena d’amore, carezze, grattini sul pancino e pappa. Leopoldo è una taglia media, sui 25 kg.

Leopoldo

Leopoldo

ASCOLTA la rubrica di questa settimana

 

Percorre 10 km con il cane sulle spalle per riportarlo dalla sua famiglia

Il povero golden retriever Naoise era uscito per un’escursione con i suoi proprietari tra le montagne innevate di Wicklow, in Irlanda ma durante la passeggiata si è spaventato ed è  scappato. Da quel momento i proprietari non erano più riusciti a trovarlo e avevano quasi rinunciato all’idea di poterlo rivedere. Jean Francois Bonnet e Ciara Nolan, due medici, lo hanno ritrovato. Lui ha deciso di avvolgerlo in una sciarpa e di caricarlo in spalla. Dopo 10 km di cammino, il golden di 8 anni che non riusciva a muoversi dopo due settimane al freddo e quasi senza cibo ha potuto riabbracciare la sua famiglia ed il video ha commosso tutti.

 

Magazine

Sisco: buono e dolce, da 11 anni è in canile. L’eroico gesto di Amos

VIDEO – Entrate nei canili e non soffermatevi sull’età anagrafica ma aprite il cuore. Questa settimana l’eroico gesto di un giardiniere che salva un cagnolino caduto in una diga

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C’è chi è entrato in canile da cucciolo e non è mai più uscito, trascorrendo anni e anni con la speranza di poter trovare una famiglia. Per questo è importante adottare e ancor di più aprire il cuore allo sguardo rassegnato di chi, come Sisco, non è riuscito a trovare una famiglia da ben 11 anni. Gli anziani, i senza speranza, quelle anime il cui tempo ha tolto tutto, e che hanno ancora la forza di urlare la disperazione di una vita vissuta in reclusione. Se potete regalate il sogno della libertà che sarà restituita dall’amore immenso. Sisco è nato nel 2010 e si trova al canile rifugio di Rocca di Neto. Basterà però contattare “Gli invisibili dei canili rifugio – Cosenza” per arrivare dovunque. E’ un cagnolino buono, di taglia media contenuta ed è compatibile con tutti.

L’eroico gesto di Amos che salva un cane caduto in una diga

E’ accaduto a Bell Park Dam, nella provincia di KwaZulu-Natal, in Sudafrica. Il cagnolino di nome Scamp ha rischiato di precipitare nelle cascate. Scivolato giù dalla diga è riuscito a salire su una roccia e grazie a questa intuizione è sopravvissuto ma soprattutto grazie ad un giardiniere di nome Amos che, visto il cane sulla roccia si è offerto volontario per entrare in acqua.

Il cagnolino di nome Scamp è di proprietà di James Stewart, un uomo di 65 anni, e della moglie Stella che stavano passeggiando in quella zona. Proprio la donna è riuscita a fare un video in cui suo marito e il giardiniere salvano il cane, e la clip è già diventata virale sul web. Amos si è legato una corda legata in vita ed è riuscito ad arrivare fino alla roccia dove c’era il cane. Lo ha accarezzato un pò e poi lo ha preso tra le braccia. Lentamente ha attraversato l’acqua fino a tornare a riva.

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Lizza e il sogno di libertà. Il sacrificio del piccolo Bryson per salvare il suo cucciolo

Lizza è in canile da troppo tempo. Questa settimana la storia del piccolo Bryson, 8 anni, che vende le sue preziose carte Pokemon per far operare il suo cucciolo

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Entrate nei canili e non soffermatevi sull’età anagrafica, ma lasciate che lo sguardo, talvolta rassegnato, vi rapisca il cuore. Anche questa settimana la rubrica Qui la Zampa è dedicata agli anziani, cagnolini senza speranza, anime alle quali il tempo ha tolto tutto, anche la forza di urlare e la disperazione di dover vivere reclusi. Soffermarsi sulla loro dolcezza vi farà capire che potete regalare la libertà a chi la desidera con tutte le sue forze. Lizza è una cagnolina che aspetta dal 2013 di trovare una casa. Trasferita a Rocca di Neto nel 2015 è una cagnolina riservata e dolcissima, di taglia medio contenuta e compatibile con tutti.

Bryson, vende le sue preziose carte Pokemon pur di salvare il suo cucciolo

L’amato cagnolino di Bryson, un bimbo di 8 anni della Virginia, Stati Uniti, ha una malattia molto brutta, Parvovirus e per questo necessita di cure immediate e costose che la sua famiglia non può permettersi. Ma il bimbo non si è perso d’animo ed ha deciso di mettere su una bancarella amatoriale fuori casa per vedere la cosa per lui più preziosa: la collezione dei Pokémon, specificando che il ricavato sarebbe stato utilizzato per Bruce.

La risposta della comunità è stata meravigliosa e anche i media locali gli hanno dato ampio spazio. Così la mamma di Bryson, commossa da tanto amore e tanta tenacia del figlio di 8 anni, ha deciso di aprire una raccolta fondi online per ampliare il bacino di donazioni. Superati i 5.000 dollari, hanno deciso di devolverli  per aiutare altri cuccioli in difficoltà. Il lieto fine è servito soprattutto quando l’azienda dei Pokémon nello stato di Washington, appresa la notizia del sacrificio del piccolo ha deciso di inviare alcune carte molto rare a Bryson: “Siamo stati ispirati dalla tua storia sulla vendita delle carte per aiutare il tuo cane, ecco alcune carte per aiutarti a sostituire quelle che hai dovuto vendere”, hanno scritto. Adesso Bryson può giocare con le nuove preziose carte mentre Bruce è sulla via di guarigione.

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Tullio e la speranza di uscire dal canile. Mimmo ritrova Dora dopo 3 anni dal sisma

Quando si entra in canile ci si sofferma troppo spesso sull’età anagrafica. Tullio non si rassegna e nonostante la sua età spera di poter vivere il tempo che gli resta in famiglia. Questa settimana la storia di Mimmo, il gatto che ritrova la sua anziana amica dopo 3 anni dal terremoto

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Ci sono cagnolini che vivono da troppo tempo in canile, e basta incrociare quello sguardo rassegnato per essere rapiti dalla tristezza e allo stesso tempo dalla forza di voler urlare al mondo la rabbia e la disperazione di una vita vissuta da reclusi. Tra questi c’è Tullio al quale speriamo di far avverare il sogno della libertà. Tullio ha vissuto praticamente tutta la sua vita in canile, non ha ricordi dell’erba fresca su cui correre, di una carezza che fosse solo per lui. E’ un timidone ma molto dolce e aspetta che qualcuno lo porti via e non lo dimentichi. Si trova al canile rifugio di Rocca di Neto dal 2015, è una taglia medio contenuta ed è compatibile con tutti.

Mimmo ha ritrovato l’anziana proprietaria dopo 3 anni dal terremoto

Protagonista della storia di oggi è Mimmo, un gattone ‘rosso’ che per ben 3 anni è stato lontano dalla sua Dora, la sua migliore amica umana. Dora è una donna anziana che aveva trovato in Mimmo molto più che un semplice animale da compagnia, ma una presenza costante contro la solitudine. Dopo il terremoto nel centro Italia del 2016 le loro strade si erano divise.

Dora viveva a Montemonaco, un paesino di poco più di 500 anime in provincia di Ascoli Piceno e subito dopo la scossa, venne fatta allontanare. Purtroppo del suo amico a quattro zampe non ebbe più notizie. Ma dopo ben 3 anni da quel sisma Mimmo e Dora si sono rincontrati. Nessuno sa come abbia trascorso questi tre anni il gatto ma è certo che è riuscito a ritrovare la sua migliore amica umana. E il video contiene tutta la loro gioia.

 

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